PERIKLES KAKOUSIS, IL SOLLEVATORE GRECO CHE A ST.LOUIS 1904 VINSE L’ORO E TROVO’ UNA PATRIA

Perikles_Kakousis
Perikles Kakousis in azione – da it.wikipedia.org

articolo di Nicola Pucci

Quel che c’è di curioso, per lo sport greco, è che se è vero che agli ellenici si deve non solo aver perpetrato nel corso dei millenni il culto delle Olimpiadi riadattando nella prima edizione moderna di Atene 1896 quelli che erano i giochi atletici disputati in era antica, altresì, dopo aver collezionato, come era logico attendersi, una dose massiccia di allori proprio nella rassegna inaugurale, dovettero fare i bagagli e sobbarcarsi un bel viaggio transoeceanico per poter conquistare altrove quella vittoria che non beneficiasse del supporto del pubblico amico. Che poi quella prima vittoria non autarchica abbia avuto come protagonista un campione di nome Perikles e sia stata colta in una disciplina come il sollevamento pesi, beh… non è proprio tutto frutto del caso, ma probabilmente qualche Dio di Olimpia ci ha messo lo zampino.

Perikles Kakousis, perché è di lui che stiamo parlando, è un giovanotto forzuto che vede i natali il 30 novembre 1878 ad Egina, isola del Golfo Saronico non troppo distante da Atene. E se da quelle parti la vita non è davvero facile, ecco che il giovane Perikles, costretto dalle circostanze, ovvero una povertà brutale, a lavorare pesante fin dall’età dell’adolescenza, rivela una forza non comune che lo spinge, ben presto, ad impegnarsi con il bilanciere.

Siamo agli albori del nuovo secolo, e se Kakousis non mostra davvero una tecnica raffinata in una disciplina che già ai Giochi di Atene del 1896 programma due competizioni, quella del sollevamento ad una mano e quella del sollevamento a due mani, premiando nell’un caso il britannico Launceston Elliot e nell’altro il danese Viggo Jensen, che si scambiarono di posizione nelle due prove relegando Alexandros Nikolopoulos e Sotirios Versis sul terzo gradino del podio, per poi non aver seguito quattro anni dopo a Parigi e tornare a disputarsi nell’edizione americana di St.Louis del 1904, solo per la gara di sollevamento a due mani, ha tuttavia una forza spaventosa che gli permette di eccellere all’atto di alzare pesi. E con la società alla quale è affiliato, e lo sarà sempre, anche quando si stabilirà definitivamente negli Stati Uniti, il Pan-Hellenic Athletic Club, ha modo di mostrare tutto il suo valore.

Già, gli Stati Uniti, che per Kakousis sono una chimera, l’eden sognato per potersi garantire un futuro migliore, e quando per la terza edizione delle Olimpiadi moderne, a far data 1904, viene scelta la città americana di St.Louis, ecco che per Perikles quel sogno sembra poter diventare realtà. Visto che quell’appuntamento a cinque cerchi di là dall’Atlantico diventa l’occasione per poter prendere cappello dalla Grecia e disegnarsi una nuova esistenza.

In effetti Kakousis a St.Louis non solo ci va, a gareggiare nel sollevamento pesi a due mani, ma pure, lui che, grazie ad una sovvenzione della Federazione Ellenica che ha grande interesse per la rassegna americana in previsione dei Giochi Intermedi del 1906 da disputarsi nuovamente ad Atene, fa parte di una comitiva che conta solo qualche maratoneta, tra cui Dimitrios Velouilis che termina quinto, e il lanciatore del disco Nikolaos Georgantas che si toglie la soddisfazione di salire sul gradino più basso del podio, a meritarsi gloria imperitura. Perché la gara che lo vede in lizza assieme agli americani Oscar Osthoff ed Oscar Olson a al tedesco Frank Kugler, Perikles la vince, è proprio il caso di dirlo, a mani basse.

I quattro forzuti del bilanciere si danno appuntamento il 3 settembre al Francis Field di St.Louis, e a differenza di quel che avverrà poi in seguito, i concorrenti non sono certo suddivisi in categorie, perché altrimenti dovrebbero gareggiare l’uno per conto proprio, ma sollevano insieme. E la stazza di Kakousis, che è 30 chili più pesante di Osthoff, fa tutta la differenza di questo mondo, con il greco che solleva 111,70 chilogrammi contro gli 84,37 chilogrammi dell’americano, con Kugler infine terzo con 79,61 chilogrammi sollevati. Perikles, che migliora il record del mondo e che qualche giorno prima con il Panellinios Gymnastikos Syllogos ha partecipato alla gara di tiro alla fune venendo eliminato al primo turno dal St. Louis Southwest Turnverein No. 1, diventa così il primo campione olimpico greco della storia dei Giochi capace di vincere lontano ad Atene, e questo exploit, nei decenni che verranno, gli sarà riconosciuto con l’istituzione del prestigioso torneo internazionale “Tofalos-Kakousis“, dedicato a lui e a quel Dimitrios Tofalos che vincerà a sua volta ai Giochi Intermedi del 1906.

Nel frattempo Kakousis, conquistata notorietà sportiva, si stabilisce definitivamente negli Stati Uniti, diventando, lui che sollevava come nessun’altro, anche lottatore professionista e, all’occorrenza, pugile. Ma sempre battendo bandiera greca, perché se è vero che gli Stati Uniti valgono una patria, è altrettanto vero che le origini, quelle, non si dimenticano mai.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...