TOM JAGER, IL VELOCISTA DELLE PISCINE SUI 50 METRI STILE LIBERO

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Il primatista dei m.50sl Tom Jager – da:gettyimages.es

Articolo di Giovanni Manenti

Qualsiasi Disciplina individuale, oltre a primati e medaglie, ha da sempre costituito un punto di riferimento affinché si potesse stabilire, fra le varie specialità, chi fosse “L’uomo più veloce del Mondo”, così come il più resistente od il più forzuto, arrivando anche, in epoca peraltro più remota rispetto ai giorni nostri, ad organizzare addirittura sfide tra atleti ed animali, cavalli in particolare …

Tra tutte queste tipologie di sfide, quella che indubbiamente ha da sempre colpito maggiormente l’immaginario collettivo è quella della velocità, non per niente la gara forse in assoluto più attesa del programma olimpico è la Finale dei m.100 piani, che non di rado vede il vincitore unire all’Oro il primato mondiale, e nelle ultime edizioni “nobilitata” dalla presenza del giamaicano Usain Bolt, il quale, proprio nelle Finali dei Giochi di Berlino 2008 e Londra ’12 ha fatto registrare, rispettivamente, la terza e la seconda “Miglior prestazione di ogni epoca”, precedute solo dal record assoluto di 9”58 dal medesimo stabilito il 16 agosto 2009 ai Campionati Mondiali di Berlino.

Quello che privilegia l’Atletica Leggera è il fatto di ottenere tali primati senza alcun ulteriore ausilio che non siano una pista e delle scarpette chiodate, diversamente da ciò che può avvenire guidando una moto od un’auto di Formula 1, ma altrettanto vale dei record stabiliti nelle gare di Ciclismo, mentre nel caso del Nuoto, di cui stiamo per occuparci, esiste la componente costituita dall’acqua in cui gli atleti si cimentano …

In più, la gara per quasi un secolo più veloce del programma natatorio sono stati i 100 metri stile libero, distanza da coprire in due vasche, con conseguente virata a metà gara, il che toglie non poco quell’idea di “sprint” che viceversa sprigiona su di una pista di atletica od anche in un’accesa volata tra ciclisti, sia essa in strada o su pista.

Per adeguarsi, occorreva pertanto che la FINA (Fèdération Internationale de Natation) inserisse anch’essa nel proprio programma una prova di velocità e la scelta non poteva che ricadere, giocoforza, sui 50 metri stile libero, ovvero la distanza di una intera vasca olimpica, unica gara in cui non è prevista la virata, da nuotare tutta d’un fiato a bracciate più forsennate che si può.

Decisione che comporta per la prima volta l’inserimento dei m.50sl in sede olimpica in occasione dei Giochi di Seul 1988 – unico stile dove è rimasta, mentre in occasione dei Campionati Mondiali o di altre Manifestazioni Continentali, detta distanza è contemplata anche a rana, dorso e farfalla – facendo peraltro la sua prima apparizione ai “Campionati Pan Pacifici” di Tokyo ’85, per poi essere replicata ai Mondiali di Madrid ’86 ed agli Europei di Strasburgo 1987.

Ed, in quanto non facente parte del programma olimpico, detta distanza era stata sino ad allora snobbata dai più forti nuotatori a stile libero, con un rigurgito di interesse solo nel corso del 1980, allorché il relativo record mondiale, detenuto dal tedesco Klaus Steinbach con 23”70 nuotati il 23 luglio 1979 a Friburgo, viene migliorato in ben sei occasioni prima che ad appropriarsene con il tempo di 22”54, fosse, il 15 agosto 1981, il “carneade” americano Robin Leamy, uno che in carriera ha solo nuotato frazioni di staffetta 4x100sl …

Il primo atleta, pertanto, a conquistare un titolo importante sulla nuova distanza è il californiano Matt Biondi, il quale si impone in 22”73 nella prima edizione dei “Campionati Pan Pacifici” che si svolgono a metà agosto 1985 a Tokyo, Rassegna in cui si aggiudica anche i m.100sl e le tre staffette, dopo che poco meno di un mese prima, il record assoluto era passato nelle mani dello svizzero Dano Halsall, capace di togliere 0”02 centesimi al limite di Leamy, con i suoi 22”52 nuotati il 21 luglio a Bellinzona, in occasione dei Campionati nazionali elvetici.

Chiaro che quando nasce una nuova specialità non se conoscono immediatamente i relativi riferimenti cronometrici, e la stessa diviene altresì “preda” di nuotatori che, sino ad allora avevano trovato poco o punto spazio sulla doppia distanza ed è questo il caso del protagonista della nostra Storia odierna, che passa in un attimo da poco più che “illustre sconosciuto” a protagonista del Nuoto Usa …

Costui, altri non è che Thomas Michael “Tom” Jager, già abbastanza avanti con gli anni, essendo nato il 6 ottobre 1964 ad East St. Louis, nell’Illinois, pur avendo l’opportunità di gareggiare per i celebri “UCLA Bruins” della rinomata Università di Los Angeles, sotto i cui colori si aggiudica i titoli NCAA sulle 100yd (1983 ed ’84) e 50yd (1984 ed ’85) a stile libero, nonché delle 100yd a dorso nel 1984 …

In tale veste di studente universitario, Jager partecipa alle Universiadi di Edmonton ’83, dove coglie l’argento sui 100 metri sia a stile libero che a farfalla (oltre che con la staffetta 4x100sl), per poi fallire la selezione per i Giochi di Los Angeles ’84, ai cui Trials giunge quinto nella Finale dei m.100sl in 50”48, disputando solo le batterie sia della staffetta 4x100sl che 4×100 mista.

Avendo già superato i 20 anni, Jager vede nella nuova specialità un’occasione da non lasciarsi sfuggire, affinando gli allenamenti sulla velocità delle proprie bracciate, tanto che già a fine anno 1985 si appropria del record mondiale con il tempo di 22”40 stabilito il 6 dicembre ad Austin, in Texas.

E per Matt Biondi, che già pregustava di aver a disposizione un’ulteriore gara quanto mai utile per arricchire il proprio medagliere, il ritrovarsi “il nemico in casa” non deve essere del tutto piacevole, pur dopo aver cercato di ristabilire le gerarchie in occasione dei Trials in vista dei Campionati Mondiali di Madrid, allorché il 26 giugno 1986 ferma i cronometri sul nuovo primato di 22”33 …

Con i due amici/rivali iscritti sulle due gare veloci a stile libero, il 19 agosto Biondi domina la Finale dei m.100sl andando a toccare in 48”94, mentre ad Jager sfuma per soli 0”06 centesimi (49”73 a 49”79) l’argento a beneficio del francese Stephan Caron, per poi contribuire entrambi – Jager in prima frazione ed il californiano a chiudere – al netto successo della staffetta 4x100sl in 3’19”89 del 21 agosto …

Resta solo da confrontarsi sulla “gara sprint” dei m.50sl, in cui batterie e Finale sono in programma all’indomani, con la possibilità altresì di verificare le ambizioni e la potenzialità dell’ex primatista mondiale Halsall …

Ma l’esito delle qualificazioni del mattino pone alla ribalta il secondo elvetico, ovvero Stefan Volery (già quinto sulla doppia distanza …), il quale fa meglio di Jager di 0”04 centesimi (22”62 a 22”66), nel mentre Halsall e Biondi fanno registrare il quarto e quinto tempo rispettivamente, preceduti anche da Peng Siong Ang, rappresentante di Singapore …

Musica del tutto diverso nella Finale pomeridiana, dove tocca stavolta ad Jager imporre la sua supremazia, andando a vincere in un eccellente 22”49 e con ampio margine su Halsall e Biondi, con l’elvetico a precedere il californiano (22”80 a 22”85) di 0”05 centesimi, mentre Volery scivola in quinta posizione, alle spalle di Ang.

L’intrusione di Jager su tale prova rischia di mandare a monte i piani di un Biondi che si sta preparando per cercare di eguagliare l’impresa delle sette Medaglie d’Oro olimpiche stabilita da Mark Spitz ai Giochi di Monaco ’72, per la quale la “Prova Generale” è costituita dai Campionati Pan Pacifici” che si disputano in Australia, a Brisbane, a metà agosto 1987 …

Una Rassegna alla quale Biondi si prepara eguagliando il proprio limite mondiale di 22”33 ai Campionati Nazionali di fine luglio a Clovis e validi anche quali selezioni per tale Manifestazione che lo vede nuovamente, ed altresì ancora nettamente, sconfitto da Jager, il quale, aggiudicandosi la Finale in 22”32, gli toglie anche il primato assoluto, sia pur per un solo centesimo.

Roba da non perderci il sonno in vista del ricordato appuntamento olimpico, anche perché il non ancora 24enne dell’Illinois, in occasione dei Campionati primaverili di Orlando, abbassa ulteriormente a 22”23 il limite mondiale, per poi precedere Biondi anche agli “Olympic Trials” di Austin, facendo registrare un eccellente 22”26 rispetto al 22”50 del californiano, pur fallendo la selezione per la doppia distanza, dove giunge terzo nella gara che vede Biondi stabilire il mondiale con 48”42 …

Nel frattempo, però, il record assoluto dei m.50sl aveva momentaneamente cambiato padrone, in quanto a farlo suo era stato, il 10 aprile 1988 ad Indianapolis, il sudafricano Peter Williams in 22”18, un potenziale aspirante al podio in Corea, ma impossibilitato a gareggiare per il bando al proprio Paese da parte del CIO, che verrà tolto solo quattro anni dopo, nell’edizione di Barcellona 1992 …

Peraltro, il sogno delle sette Medaglie d’Oro per Biondi svanisce in fretta, alla “Jamsil Indoor Swimming Pool” di Seul, non andando oltre il bronzo nella sua gara inaugurale sui m.200sl, per poi essere clamorosamente battuto per un solo 0”01 centesimo (53”00 a 53”01) dal rappresentante del Suriname Anthony Nesty nella Finale dei m.100 farfalla …

Probabilmente liberatosi dalla pressione che un tale impegno comportava, Biondi domina il 22 settembre la Finale dei m.100sl con il record olimpico di 48”63, per poi contribuire il giorno dopo, assieme ad Jager inserito in terza frazione, al record mondiale della staffetta 4x100sl in 3’16”53 …

Con il suo connazionale ad averlo battuto sulla più corta distanza del programma olimpico nelle due ultime occasioni – Campionati Mondiali ’86 e Pan Pacifici ’87 – Biondi sa di dover sciorinare una prestazione super il 24 settembre se vuole almeno portarsi a casa 5 medaglie d’Oro, il che costituirebbe la seconda miglior prestazione di ogni epoca dopo la ricordata di Spitz 16 anni prima, così da mettere in chiaro le sue intenzioni già nelle batterie del mattino, vinte in 22”39 …

Ed, al pomeriggio, nonostante Jager nuoti in 22”36, Biondi “restituisce” il favore dell’anno precedente, abbinando all’Oro anche il relativo primato assoluto (ancorché fosse in possesso del sudafricano Williams, come riferito …), andando a toccare in 22”14, mentre a completare il podio è il sovietico Gennadiy Prigoda, il quale precede la coppia svizzera formata da Halsall e Volery, divisi questi ultimi da un solo 0”01 centesimo.

Con il record ad avvicinarsi sempre più alla soglia dei 22” netti, la prossima sfida è tra chi sarà il primo nuotatore al mondo ad infrangere tale barriera e, nonostante Biondi sia di un anno esatto più giovane – è nato, difatti, l’8 ottobre 1965 – del compagno di squadra, è anche quello che per primo imbocca il viale del tramonto, anche per la maggior attività cui si è sottoposto nel corso degli anni …

Lo “specialista” Jager, viceversa, che svolge una preparazione incentrata esclusivamente sui m.50 e 100 stile libero – distanze su cui ottiene 10 titoli nazionali individuali AAU, cinque sulle 50yd, quattro sui m.50 ed uno sulle 100yd – approfitta dell’assenza di Biondi ai “Campionati Pan Pacifici” di Tokyo ’89 per riprendersi il record mondiale, aggiudicandosi la Finale dei m.50sl in 22”12, con oltre 0”4 decimi di vantaggio sull’australiano Andrew Baildon, per poi essere deputato a concludere, in quarta frazione, la staffetta 4x100sl che fa sua l’Oro in 3’17”75.

Chiamato a difendere il titolo iridato sui m.50sl ai successivi Campionati Mondiali che, essendo in programma a Perth, in Australia, slittano dal consueto periodo estivo 1990 ad inizio gennaio ’91, Jager sfrutta la stagione senza grandi Manifestazioni internazionali per entrare nella Storia il 24 marzo ’90 allorché, in occasione dei Campionati primaverili Usa che si svolgono a Nashville in Tennessee, infrange in due occasioni “la barriera dei 22” netti”, nuotando la distanza in 21”98 in batteria ed in un fantastico 21”81 in Finale, per un record destinato a durare oltre un decennio …

Con un Biondi tornato alle gare in vista dell’appuntamento olimpico di Barcellona 1992 – che rappresenta il capolinea per entrambi gli atleti – lo stesso conferma il titolo iridato di quattro anni prima a Madrid sui m.100sl, infliggendo quasi mezzo secondo di distacco (49”18 a 49”83) allo svedese Tommy Werner, per poi voler giocare le proprie carte tre giorni dopo, il 12 gennaio 1991, allorché sono in programma batterie e Finale dei m.50sl …

Coppia americana che si mette in luce già al mattino, con Biondi a far meglio (22”42 a 22”56) di Jager, con Halsall terzo in 22”77, ma al pomeriggio le parti si ribaltano ed il primatista mondiale riscatta la sconfitta olimpica imponendosi con un vantaggio (22”16 a 22”26) di 0”10 centesimi, con Prigoda a confermarsi il migliore del vecchio Continente, ancora bronzo come a Seul in 22”62.

Divisi nella gara individuale, ma uniti in staffetta, la coppia Jager/Biondi apre e chiude la 4x100sl che non ha difficoltà alcuna ad imporsi in 3’17”15, per poi rinnovare la sfida in occasione dei “Campionati Pan Pacifici” che si svolgono a fine agosto ad Edmonton, in Canada …

Copione che, per quanto riguarda lo stile libero, si ripete alla perfezione, con ancora Biondi ad imporsi sui m.100sl, entrambi a contribuire al successo della staffetta 4x100sl, mentre la Finale dei m.50sl è ancora una volta appannaggio di Jager, anche se Biondi riduce stavolta a 0”09 centesimi (22”21 a 22”30) il relativo distacco.

Una carriera in buona parte parallela, trova la sua degna conclusione alle Olimpiadi di Barcellona ’92, a cui i due velocisti americani si presentano dopo aver dato vita alla più veloce gara sui m.50sl in occasione dei Trials di Indianapolis di inizio marzo, allorché a prevalere di misura (22”12 a 22”17) è Biondi, il quale fa registrare, al momento, il suo “Personal Best” sulla distanza, oltre a qualificarsi anche sui m.100sl …

Ma i “Sogni di Gloria” della coppia a stelle e strisce si infrangono per l’apparizione nel panorama natatorio di colui che è destinato a raccoglierne l’eredità, ovvero il russo Alexander Popov, già Campione europeo sui m.100sl l’anno precedente ad Atene in 49”18 e ben deciso a ribaltare le gerarchie della velocità …

I tre giorni decisivi sono quelli del 28, 29 e 30 luglio 1992, dove gli spettatori presenti sulle tribune delle “Piscines Bernat Picornell” del capoluogo catalano assistono al passaggio di consegne tra il Team Usa e la nuova stella del Nuoto mondiale …

Dapprima, il 28 luglio, Biondi subisce l’umiliazione di restare escluso dal podio, concludendo la Finale dei m.100sl non meglio che quinto in 49”53, preceduto per 0”02 centesimi dal compagno Jon Olsen – che così gli toglie il posto nella frazione a stile libero della staffetta 4×100 mista, che vede Biondi nuotare la sola batteria – mentre l’Oro va a Popov con il record nazionale di 49”02 sul brasiliano Gustavo Borges ed il francese Caron, che concludono in 49”43 e 49”50 rispettivamente …

Il giorno seguente è in programma la staffetta 4x100sl e, contando sull’orgoglio e lo spirito di rivalsa del “Campione ferito”, Biondi risponde positivamente contribuendo, con una frazione interna di 48”69, cui ne segue una da 49”72 di Jager, alla conquista dell’Oro da parte del quartetto Usa, nonostante il 47”83 stampato da Popov in chiusura …

Si conclude quindi il 30 luglio 1992 la carriera ad alti livelli di Biondi ed Jager, i quali, dominatori per un quinquennio della specialità dei m.50sl, vedono ora il loro trono insidiato dal non ancora 21enne russo, che già nelle batterie del mattino si fa preferire realizzando il miglior tempo di 22”21 rispetto al 22”32 di Biondi ed al 22”45 di Jager, Finale alla quale accede anche l’ex primatista mondiale sudafricano Peter Williams, ora che il proprio Paese è stato riammesso ai Giochi …

E’ opinione comune che, se vogliono ambire alla vittoria, i due americani debbano nuotare intorno ai 22” metti se non meno, e mentre Jager conclude terzo in 22”30 per quello che è il suo unico bronzo in carriera sulla distanza, Biondi ha ben poco da rimproverarsi, in quanto la sua vasca è cronometrata nel “Personal Best” di 22”09 sulla distanza, purtroppo per lui non sufficiente ad impensierire Popov che, in 21”91, diviene al momento il secondo nuotatore del pianeta a scendere sotto i 22” netti.

A conclusione dei Giochi, Biondi abbandona l’attività agonistica, di Jager si torna ad avere notizie in occasione dei “Giochi Panamericani” di Mar del Plata ’95, dove completa, oramai 31enne, il proprio Palmarès con il bronzo sui m.50sl in 22”75 e fornendo il proprio contributo all’Oro della staffetta 4x100sl, avendo peraltro già lasciato la propria eredità di “uomo più veloce del mondo” in buone mani, ovvero in quelle del connazionale Gary Hall Jr., il quale, dopo l’argento sui m.50 e 100sl sia ai Mondiali di Roma ’94 che ai Giochi di Atlanta ’96 alle spalle dell’imbattibile Popov, riporta gli Stati Uniti ai vertici della specialità conquistando la Medaglia d’Oro sui m.50sl sia a Sydney 2000 che ad Atene 2004 …

Ah, dimenticavo, a migliorare il record mondiale di Jager sui m.50sl, provvede, “noblesse oblige”, Popov l’1 giugno 2000 con il tempo di 21”64 in preparazione dei “Giochi di fine Millennio” …

 

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