LA SFIDA INFINITA NEL DECATHLON AI GIOCHI DI ROMA 1960

95333_gettyimages3319121
Johnson e Yang, sfiniti, al termine del Decathlon – da:ozy.com

Articolo di Giovanni Manenti

I Giochi di Roma 1960 rappresentano per l’Italia l’ideale porta d’ingresso nonché il simbolo del successivo decennio del “Boom Economico”, al quale contribuiscono sia le dirette Rai che, in particolare, il meraviglioso film documentario prodotto dall’Istituto Luce per la Regia di Romolo Marcellini, dal titolo “La Grande Olimpiade”, con cui detta edizione passa alla Storia …

E proprio dette splendide riprese consentono di immortalare ai posteri una delle più avvincenti sfide che si svolgono sulla pista e le pedane dello “Stadio Olimpico”, vale a dire quella per l’Oro nel Decathlon, specialità, che, altrimenti, difficilmente viene celebrata proprio per l’eccessiva durata della stessa.

A rendere ancor più appassionante tale competizione vi è il fatto che a contendersi la Gloria Olimpica sono due atleti che, nonostante appartengano a due mondi completamente diversi – ovvero l’americano di colore Rafer Johnson, nato il 18 agosto 1935 in Texas, ed il rappresentante di Taiwan Yang Chuan-Kwang, di due anni più anziano – in realtà sono amici in quanto provenienti dalla medesima Università, la celebre UCLA di Los Angeles …

1679627912
Johnson ed Yang con il coach di UCLA Elvin Drake – da:stripes.com

Invero, vi è un terzo ben accreditato pretendente al gradino più alto del podio, ovvero il sovietico Vasili Kuznetsov, il quale si presenta nella Città Eterna potendo vantare il bronzo ai Giochi di Melbourne ’56 – dove Johnson conquista l’argento alle spalle del connazionale Milton Campbell – nonché i titoli europei conseguiti alle Rassegne Continentali di Berna 1956 e Stoccolma 1958.

Senza rivali nel Vecchio Continente, Kuznetsov ha altresì fatto a gara con Johnson nel migliorare il record mondiale della specialità, che l’americano ha per primo tolto al leggendario connazionale Bob Mathias che lo aveva stabilito con 7.887 punti nella Finale olimpica di Helsinki 1952, portandolo a 7.985 punti l’11 giugno 1955 per poi toccare al sovietico entrare nella Storia divenendo il primo decatleta ad infrangere la “barriera degli 8mila punti”, totalizzandone 8.014 a maggio 1958 …

In vista delle Olimpiadi romane, la “lotta a distanza” tra i due prosegue, con Johnson a realizzare 8.302 punti due mesi dopo il primato di Kuznetsov, il quale si riprende il record a metà maggio 1959 con un totale di 8.357 punti, ma il 9 luglio 1960, in occasione dei Trials olimpici, il 25enne texano fornisce una prestazione monumentale che lo porta a migliorare il primato di oltre 300 punti, fissandolo a quota 8.683.

Detta alternanza ai vertici della specialità fa ovviamente sì che i due si alternino al vertice del Ranking Mondiale stilato dalla prestigiosa rivista americana “Track & Field News”, con il sovietico ad occupare il primo posto nel 1957 e ’59, rispetto a Johnson, leader nel solo 1958 – anche perché è costretto a saltare le stagioni dispari per infortunio, il 1959 addirittura per un incidente automobilistico – ed è anche per questo che la prova di Roma diviene una tra le più attese del programma olimpico …

Yang, dal canto suo, entra nella “Top Ten” negli anni 1958 e ’59, in entrambi i casi piazzandosi in terza posizione, avendo dalla sua i successi ai Giochi Asiatici di Manila 1954 e Tokyo ’58, edizione quest’ultima che lo vide altresì conquistare la medaglia d’argento sui m.110hs e nel Salto in Lungo e di bronzo sui m.400hs, ma il suo miglior “biglietto da visita” è relativo proprio alla gara nei citati Trials di Eugene …

Con la possibilità di prendervi parte in quanto iscritto ad UCLA – ma senza, chiaramente, venir conteggiato per la selezione Usa ai Giochi – Yang contribuisce al Record Mondiale di Johnson superando anch’egli il vecchio limite con u totale di 8.426 punti, il che lo inserisce a pieno titolo nella “lotta a tre” per dividersi i gradini del podio.

Vale pertanto la pena, prima di addentrarsi nella indimenticabile sfida dell’Olimpico, evidenziare quelle che sono le prestazioni dei due atleti ad Eugene, quale pietra di paragone anche per l’esito della gara nel Bel Paese, e che vedono Johnson realizzare: 10”6 (m.100); m.7,55 (Salto in Lungo); m.15,85 (Getto del Peso); m.1,78 (Salto in Alto) e 48”6 (m.400) nella prima giornata, cui seguono: 14”5 (m.110hs); m.51,97 (Lancio del Disco); m.3,97 (Salto con l’Asta); m.71,10 (Lancio del Giavellotto) e 5’09”9 sui m.1500 per un totale di 8.683 punti …

A tali risultati, Yang aveva risposto ottenendo: 10”7 (m.100); m.7,75 (Salto in Lungo); m.14,22 (Getto del Peso); m.1,68 (Salto in Alto) e 48”0 (m.400) nella prima giornata, cui seguono: 14”1 (m.110hs); m.42,21 (Lancio del Disco); m.4,23 (Salto con l’Asta); m.71,08 (Lancio del Giavellotto) e 5’09”3 sui m.1500 per un totale di 8.426 punti.

Nel ricordare come le 10 fatiche del Decathlon comprendano quattro prove di corsa (m.100, m.110hs, m.400 e m.1500); tre di salto (Salto in Alto, Salto in Lungo e Salto con l’Asta) ed altrettanti di lancio (Getto del Peso, Lancio del Disco e Lancio del Giavellotto), dalla comparazione dei su riportati risultati emerge con chiarezza come il “tallone d’Achille” del cinese di Taiwan sia rappresentato proprio da queste ultime specialità, dove il divario rispetto a Johnson (m.15,85 a m.14,22 nel Peso e m.51,97 a m.42,21 nel Disco) è tale da scavare quel solco difficile, ma non certo impossibile da recuperare …

Una diversità di prestazioni figlia della differente struttura morfologica dei due atleti – più agile quella di Yang (m.1,86 per 80kg.) rispetto al fisico ben più massiccio (m.1,90 per 91kg.) di Johnson – ragion per cui l’asiatico, non potendo certo nell’arco di due mesi migliorare sensibilmente i propri risultati nei Lanci, è costretto a cercare di dare il meglio di sé nelle prove a lui più congeniali …

Con l’americano, comunque, a godere dei favori del pronostico, non fosse altro per essere imbattuto dalla ricordata Finale olimpica di Melbourne ’56 (alla quale aveva gareggiato reduce da un infortunio che gli aveva impedito di prendere parte al Salto in Lungo, per il quale si era altresì qualificato ai Trials …), le gare hanno inizio al mattino del 5 settembre 1960, subito dopo il giorno di riposo previsto dal programma olimpico.

8998f73b647a4e85ffa0ba0e2c4f34fd
Yang nel Salto in lungo – da:pinterest.com

Fedele al suo piano per la conquista della medaglia d’Oro, Yang debutta risultando il più veloce (10”7) sui m.100 piani, dove Johnson si dimostra al di sotto del proprio standard migliore con 10”9, per un distacco che si dilata nella seconda prova del Salto in Lungo che il cinese di Taiwan si aggiudica con m.7.46 mentre il primatista mondiale limita i danni con un balzo a m.7,35 al suo terzo ed ultimo tentativo …

 

Staccato di oltre 100 punti (1.984 a 1.854), per il 25enne texano diviene fondamentale ridurre lo svantaggio nella prova a lui più favorevole della prima giornata, ovvero il Getto del Peso che lo vede affermarsi con un lancio di m.15,82 (pressoché pari alla misura raggiunta in occasione del record mondiale …), mentre Yang sprofonda fermandosi a m.13,33 ed un nullo all’ultimo tentativo a sua disposizione, così che il vertice della Classifica si ribalta, con Johnson ora a guidare con 2.830 punti rispetto ai 2.687 del compagno di studi, mentre Kuznetsov non appare nella sua miglior condizione, avendo sinora totalizzato 2.460 punti …

Sovietico che abbandona ogni velleità di vittoria con il modesto m.1,75 nel Salto in Alto, mentre la sfida al vertice prosegue con Yang a prevalere di misura (m.1,90 a m.1,85) su Johnson, il che gli permette di recuperare solo 68 punti, cui ne aggiunge altri 20 nella prova di chiusura della prima giornata, ovvero i m.400 piani, dove il migliore del lotto è il tedesco Klaus Grogorenz con 48”0, davanti ad Yang e Johnson che concludono con 48”1 e 48”3 rispettivamente.

La morale è che, nonostante l’asiatico abbia fatto meglio dell’americano in 4 prove su 5 (ed in tre facendo registrare il miglior risultato tra tutti i concorrenti …), la Classifica di metà gara lo vede ancora alle spalle dell’amico/rivale (4.677 a 4.592) con 85 punti di distacco, margine che peraltro non può certo rassicurare Johnson in vista della seconda giornata, ben sapendo che la stessa di apre con i m.110hs, uno dei “punti di forza” di Yang.

Che, difatti, non si lascia sfuggire l’occasione e, con il miglior tempo assoluto di 14”6 (pari a 923 punti), si riappropria della vetta della graduatoria provvisoria (5.515 a 5.417) in virtù dei soli 740 punti racimolati da Johnson con il suo 15”3, ben 0”8 decimi superiore a quanto realizzato ai Trials in occasione del primato mondiale …

Ma l’argento di Melbourne sa di avere una grossa chance da cercare di sfruttare al meglio allorché gli atleti si portano sulla pedana del Lancio del Disco, ed anche se la sua miglior misura è di m.48,49 (inferiore anche ai m.50,52 raggiunti da Kuznetsov …), la stessa è ampiamente sufficiente a scavalcare nuovamente Yang, che non va oltre i m.39,83 anche nel suo caso ampiamente inferiori a quanto ottenuto due mesi prima ad Eugene …

download
Johnson impegnato nel Lancio del Disco – da:latimes.com

I quasi 100 punti di margine per Yang svaniscono in un amen, con Johnson a guidare ora dall’alto dei suoi 6.311 punti rispetto ai 6.137 del suo avversario, nel mentre il sovietico, che aveva concluso un’infelice prima giornata appena sotto i 4mila punti, sta cercando una peraltro difficile rimonta consolidando il terzo posto a quota 5.784 punti …

Yang deve cercare di sfruttare al massimo la propria agilità nella successiva prova del Salto con l’Asta se vuole avere ancora ambizioni di vittoria – visto altresì che ai Trials Johnson si fermo alla quota di m.3,97 – anche se il suo exploit nel raggiungere i m.4,30 viene in parte ammortizzato dai m.4,10 saltati dall’americano, rendendo peraltro ancora incerta la conquista della medaglia d’oro, visto che il distacco si è ora ridotto (7.106 a 7.052), mentre a Kuznetsov (fermatosi a m.3,90) non resta altro che difendere la medaglia di bronzo …

Penultima prova, il Lancio del Giavellotto, in cui è stavolta Yang a limitare i danni (m.69,76 a m.68,22 per Johnson), ma il vantaggio dell’americano si dilata (8.086 a 7.989) a 97 punti, un margine abbastanza rassicurante, ma che non può del tutto rendere tranquillo Johnson in vista dell’ultima, massacrante prova dei 1500 metri.

Distanza che vede il rappresentante di Taiwan avvantaggiato rispetto al rivale, ma i quasi 100 punti di svantaggio stanno a significare che deve far registrare un tempo inferiore a quello del leader provvisorio di quasi 10”, impresa non certo facile, mentre lo “Stadio Olimpico”, a causa del prolungamento del Salto con l’Asta – con 24 atleti ancora in gara ed, all’epoca, con una sola pedana disponibile – ha acceso i riflettori, il che dà alla sfida un’ulteriore aureola di fascino, con un inedito particolare in più …

Come ricordato all’inizio, sia Yang che Johnson frequentano la stessa Università, il che significa che sono allenati dal medesimo Coach, ovvero Elvin “Ducky” Drake all’epoca 57enne, che, con grande sportività scende in pista per dare consigli ad entrambi i suoi assistiti …

Secondo il quotidiano inglese “Daily Telegraph”, leggenda vuole che Drake abbia invitato Johnson a “stare il più possibile vicino ad Yang preparandosi ad uno sprint finale …”, mentre per Yang la tattica sarebbe dovuta essere di “cercare di prendere il maggior vantaggio possibile per poi giocarsi il tutto per tutto all’ultimo giro …!!” …

Oddio, non occorre certo essere tecnici affermati come il buon “Ducky” per suggerire un simile atteggiamento, resta il fatto che la componente fondamentale è il dover affrontare un tale tipo di prova dopo nove fatiche che ti hanno prosciugato ogni energia fisica e mentale ed, in ogni caso, è evidente come il compito sia più facile per l’americano, avendo il suo avversario come punto di riferimento …

95331_gettyimages99157428
Johnson tallona Yang sui m.1500 – da:ozy.com

Oramai distrutti, i due leader della Classifica, incoraggiati dal pubblico che, nonostante l’ora tarda non ha voluto abbandonare le tribune per godersi lo spettacolo, non si perdono di vista, con Johnson a “marcare stretto” l’amico che solo nelle battute finali riesce a prendere un lieve vantaggio concludendo in 4’48”5 rispetto ai 4’49”7 del texano che, con un residuo margine (8.392 ad 8.334) di soli 58 punti corona il sogno di una vita, ovvero mettersi al collo la medaglia d’Oro, stabilendo altresì il Record olimpico.

L’immagine dei due teneramente abbracciati a fine gara diviene il simbolo de “La Grande Olimpiade” di Marcellini, in quanto fedele dimostrazione di quei valori di sportività che lo spirito olimpico dovrebbe sempre trasmettere, per quella che, per Johnson – il quale si lascia andare ad un “No more” (“Mai più”) – è l’ultima gara della sua splendida carriera.

gettyimages-51655552-612x612
Yang, Johnson e Kuznetsov alla premiazione – da:gettyimages.com.au

Per Yang, viceversa, a cui calza a perfezione l’appellativo di “Asian Iron Man” (“L’Asiatico d’acciaio”), la delusione di essere stato battuto nonostante abbia prevalso su Johnson in 7 prove su 10 (ma, nel Decathlon, è la regolarità la chiave del successo …) viene compensata dal fatto di essere il primo atleta del suo Paese a conquistare una medaglia ai Giochi, nonché dalla soddisfazione di essere parimenti il primo a superare la “barriera dei 9mila punti” (con il vecchio sistema di calcolo …), totalizzandone ben 9.121 il 28 aprile 1963 a Walnut, in California, così da succedere nell’albo dei record proprio al suo fraterno amico …

E, siamo sicuri che lui stesso non possa che esserne rimasto contento …

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...