A LONDRA 2012 LA DEGNA CONCLUSIONE DEL DECENNIO D’ORO DI VERAS LARSEN

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Erik Veras Larsen a Londra 2012 – da youtube.com

articolo di Giovanni Manenti

Quando nel 2012 si presenta sulle acque del bacino idrico di “Dorney Lake” per la sua terza avventura olimpica, il 36enne norvegese Erik Veras Larsen ha già alle spalle un decennio di successi, periodo iniziato con l’oro nel K2-1000 ai Mondiali di Poznan 2001, cui l’anno seguente a Siviglia 2002 aggiunge l’argento nella medesima specialità e l’oro nel K1-1000, successo, quest’ultimo, replicato sia alla rassegna iridata di Zagabria 2005 che agli Europei 2004, 2005, 2007 e 2009 che, in una disciplina come la canoa, equivalgono a veri e propri Campionati Mondiali, visto che in tale manifestazione, dall’inizio del nuovo Millennio, solo il neozelandese Ben Fouhy è riuscito, nel 2003, a rompere l’egemonia del “Vecchio Continente“.

In sede olimpica, Larsen è chiamato a raccogliere la pesante eredità del connazionale Knut Hollmann, oro nel K1-1000 sia ad Atlanta 1996 che a Sydney 2000 (dove fa sua anche la gara del K1-500), dopo aver conquistato l’argento a Barcellona 1992, mentre a livello di Campionati Mondiali è salito consecutivamente sul podio in otto rassegne iridate, con tanto di 4 ori, due argenti ed altrettanti bronzi.

Compito, questo, che Larsen assolve con puntualità, aggiudicandosi la medaglia d’oro ad Atene 2004 (cui unisce il bronzo nel K2-1000 in coppia con Fjeldheim) e l’argento a Pechino 2008, battuto dal britannico Tim Brabants, già campione mondiale l’anno prima a Duisburg 2007.

Brabants che, dal canto suo, è presente anche ai Giochi di casa, unitamente ai maggiori pretendenti al podio costituiti dal tedesco Max Hoff, oro iridato 2009 e 2010, lo svedese Anders Gustafsson, argento ai Mondiali 2009 e 2011, ed il campione iridato in carica di Szeged 2011, il canadese Adam Van Koeverden, già bronzo a Dartmouth20’09.

Davvero un “cast” di eccezione, che si mette in mostra sin dalle batterie, le cui tre serie vengono vinte da Van Koeverden, Gustafsson e dal danese René Poulsen, che nella terza precede Hoff e Larsen, tanto da comporre, appena un’ora e mezza dopo, semifinali accesissime che promuovono alla finale dell’8 agosto tutti i favoriti, ma con Van Koeverden – vincitore della prima in 3’28″209 davanti a Larsen – ed Hoff – che si afferma nella seconda in 3’29″204 precedendo il bielorusso Aleh Yurenia (bronzo mondiale 2010) e Gustafsson – a farsi preferire nei relativi pronostici.

Ma si sa quanto l’esperienza conti in questo genere di manifestazioni ed il norvegese, di sei anni più anziano sia di Van Koeverden che di Hoff, entrambi nati nel 1982, fa valere questo punto a suo favore, concludendo una straordinaria carriera con il suo secondo oro olimpico al termine di una gara dallo stesso dominata e conclusa in 3’26″462, con quasi 1″ di vantaggio su Van Koeverden, che precede Hoff per l’argento, con il tedesco che si riscatterà l’anno dopo, vincendo il suo terzo oro iridato ai Mondiali di casa a Duisburg 2013.

Come si suol dire, per Erik Veras Larsen una chiusura in bellezza, vero?

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