CAROLINA KLUFT, REGINA DELL’EPTATHLON DI INIZIO XXI SECOLO

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Carolina Kluft agli Europei 2006 – da:european-athletics.org

Articolo di Giovanni Manenti

Quando in occasione della cerimonia di premiazione della gara dell’Eptathlon alle Olimpiadi di Seul 1988 si presentano sul podio l’americana Jackie Joyner e le tedesche orientali Sabine John ed Anke Behmer, pur avendo ognuna delle tre realizzato il rispettivo “Personal Best” in carriera – che per la Joyner è altresì record mondiale tuttora imbattuto – era difficile ipotizzare che la specialità avrebbe avuto una così lunga stasi quanto a prestazioni di alto livello …

Invero, l’americana, con i suoi incredibili 7.291 punti12”69 sui m.100hs, m.1,86 Salto in Alto, m.15,80 Getto del Peso, 22”56 m.200, m.7,27 Salto in Lungo, m.45”66 Lancio del Giavellotto e 2’06”45 sugli 800 metri – non aveva fatto altro che migliorare il record mondiale che già le apparteneva sin dal luglio 1986 e ritoccato per l’ultima volta due mesi prima ai Trials di Indianapolis con 7.215 punti, ma resta il fatto che, all’epoca, anche i punteggi – di rispettivamente 6.897 e 6.858 – realizzati dalle due rappresentanti della ex Ddr le collocavano al secondo ed al quarto posto della “Graduatoria All Time”.

La responsabilità non è certo della Joyner, che anche quattro anni dopo, ai Giochi di Barcellona 1992, si conferma Campionessa olimpica superando per la sesta ed ultima volta in carriera “quota 7.000 punti”, con i suoi 7.044 che ancora rappresentano l’altrettanto sesta miglior prestazione di ogni epoca, peraltro ben “spalleggiata” dalla russa Irina Belova, argento con il suo “Personal Best” di 6.845 punti, mentre sono sufficienti prestazioni ben inferiori per cogliere la Gloria olimpica nelle due successive edizioni.

Alle Olimpiadi di Atlanta 1996, difatti, dove la Joyner è costretta a ritirarsi per infortunio, bastano 6.780 punti alla Campionessa iridata siriana Ghada Shouaa per regalare al suo Paese l’unica Medaglia d’Oro sinora conquistata nella Storia dei Giochi, ed ancor meno, vale a dire 6.584, sono realizzati dalla britannica Denise Lewis per salire sul gradino più alto del podio a Sydney nel 2000.

Ma, quasi un segno del destino, a quasi un mese di distanza dalla prova svoltasi nella Metropoli australiana, ai Campionati Mondiali Juniores di Santiago del Cile – che, peraltro, vedono affermarsi, in campo femminile, future stelle quali la velocista giamaicana Veronica Campbell, le saltatrici in alto Blanka Vlasic e con l’asta Yelena Isinbayeva – fa il suo ingresso nel Mondo dell’Eptathlon una 17enne svedese destinata a ridare visibilità alla specialità.

Costei è Carolina Evelyn Kluft, nata il 2 febbraio 1983 a Sandhult, nella Regione del Gotaland, ma trasferitasi con i genitori e le tre sorelle sin da bambina a Vaxjo, dove inizia a praticare Sport cimentandosi nel Football (il padre Jonny militava nella Serie A svedese …) per poi seguire le orme della madre, ex saltatrice in lungo, e dedicarsi all’Atletica Leggera dall’età di 12 anni …

Ben impostata fisicamente, sino a raggiungere alla completa maturazione m.1,78 di altezza per 65kg. – taglia che, come dalla stessa Carolina dichiarato, dimostratasi utile per combattere atti di bullismo subiti a Scuola dopo il trasferimento a Vaxjo – la Kluft viene ritenuta perfetta per le prove multiple dal suo allenatore Agne Bergvall, che la segue durante l’intera carriera …

In effetti, la sua altezza la favorisce nei salti come sugli ostacoli e sui m.200 piani, avendo altresì acquisito una più che sufficiente potenza per ben figurare anche nelle due prove di lancio, così che l’unica gara su cui incentrare un allenamento specifico sono gli 800 metri che chiudono la due giorni in pista e pedana, cosa che la svedese porta a termine disciplinatamente.

Ma torniamo al citato ottobre 2000, dove nella Capitale cilena, la Kluft coglie il suo primo, importante risultato conquistando l’Oro con 6.056 punti, per poi ripetersi, l’anno seguente, in occasione dei Campionati Europei Juniores di Grosseto, allorché le sono sufficienti 6.022 punti per far suo il titolo continentale.

Oramai maggiorenne, ancorché pur sempre junior, la 19enne svedese si presenta tra le grandi nel suo primo “Anno di Gloria” 2002, in cui partecipa agli Europei Indoor di Vienna ed agli assoluti di Monaco di Baviera, pur senza trascurare la Rassegna Iridata Juniores di Kingston, in Giamaica …

Nella kermesse al coperto, dove il programma prevede il Pentathlon – oltre, ovviamente, al Giavellotto, sono esclusi i 200 metri, mentre gli Ostacoli sono ridotti sulla distanza dei 60 metri – la Kluft ottiene il bronzo con 4.535 punti alle spalle della russa Yelena Prokhorova e della portoghese Naide Gomes, per poi confermare il titolo mondiale juniores migliorandosi sino a 6.470 punti lasciando ad oltre 700 punti di distanza la kazaka Olga Alekseyeva.

Una prestazione che consente alla svedese di presentarsi con sufficiente fiducia ed aspettative alla Rassegna Continentale di Monaco di Baviera, dove, sul suolo amico, la grande favorita è l’atleta di casa Sabine Braun, al passo d’addio dall’alto dei suoi 37 anni, ma pur sempre Campionessa europea a Spalato ’90 ed Helsinki ’94, così come Oro iridato a Tokyo ’91 ed Atene 1997 …

Un confronto tra “madre e figlia” verrebbe da dire, visti i quasi 18 anni di differenza di età, che la svedese volge a suo favore già nella prima giornata, in cui realizza le migliori prestazioni tra tutte le partecipanti sui m.100hs (13”33), Salto in alto (m.1,89) e m.200 (23”71), pagando dazio solo nel Getto del Peso, visto che i suoi m.13,16 rappresentano solo la decima misura …

Decisa, comunque, a concludere in bellezza una straordinaria carriera, la Braun riduce il distacco nelle due gare di apertura della seconda giornata, facendo meglio della Kluft sia nel salto in lungo (m.6,50 a 6,36) che nel Lancio del Giavellotto (m.51,23 a m.47,61), così da avere ancora chances di vittoria allorché le atlete si allineano alla partenza dell’ultima prova sugli 800 metri …

Ma qui, dando prova di una maturità insolita per la sua età, la svedese dimostra una padronanza assoluta della gara, facendo segnare il tempo di 2’17”29 che, a confronto del 2’23”24 ottenuto dalla tedesca, le consente di migliorarsi ancora totalizzando 6.542 punti rispetto ai 6.434 della Braun.

Ancora non può saperlo, ma il successo continentale non è altro che l’inizio di un periodo lungo altri cinque anni di imbattibilità assoluta – sia indoor che indoor – sulle prove multiple per la svedese, così da rinverdire il mito della leggendaria Jackie Joyner, arco temporale in cui non trascura di cimentarsi anche in gare singole sulla velocità, al pari degli ostacoli, salto in alto e salto in lungo …

Atleta versatile come poche, la Kluft si presenta il 14 marzo 2003 ai Campionati Mondiali Indoor di Birmingham, dove nel Pentathlon realizza le migliori prestazioni sui m.60hs (8”19), Salto in Alto (m.1,89) e Salto in Lungo (m.6,61), difendendosi sia nel Getto del Peso (seconda con m.14,48) che sugli 800 metri, conclusi anch’essi con il secondo miglior tempo di 2’15”58, così da totalizzare ben 4.933 punti che rappresentano il record dei Campionati – con un miglioramento di quasi 400 punti (!!) rispetto all’anno precedente – e lasciano la bielorussa Natalia Sazanovich ad oltre 200 lunghezze di distacco.

Potendo ancora competere quale “under 23”, la svedese utilizza i Campionati Europei di Categoria che si svolgono a metà luglio 2003 a Bydgoszcz, in Polonia, per affinare il proprio stile nel salto in lungo, affermandosi con la misura di m.6,86 – suo “Personale” all’epoca – mentre l’Eptathlon vede il successo della tedesca Jennifer Oeser con 6.901 punti, una quota che la Kluft avrebbe raggiunto in tutta tranquillità …

Ma alla 20enne svedese interessa un altro, e ben più importante obiettivo, ovvero confermare il titolo continentale dell’anno precedente alla Rassegna Iridata di Parigi 2003, dove, al pari degli Europei in terra tedesca, si trova a fronteggiare, come più pericolosa rivale, un’atleta di casa, nella fattispecie la francese originaria della Sierra Leone Eunice Barber, già Campionessa mondiale nell’edizione di Siviglia ’99 e che nella Capitale transalpina è iscritta anche nella gara del Salto in Lungo …

Consapevole delle difficoltà e del livello della gara, la Kluft risponde da par suo, sfornando una serie di prestazioni che la portano, all’epoca, a realizzare le sue migliori performances in ben 6 delle 7 prove in programma, distaccandosi assieme alla Barber dal resto del lotto sin dopo le prime due specialità, che la vedono dietro solo alla francese sui m.100hs (13”05 a 13”18), per poi far meglio (m.1,94 ad 1,91) nel Salto in Alto, così da essere divise da appena 19 punti (2255 a 2236) prima di recarsi sulla pedana del Getto del Peso, mentre le altre hanno sono già staccate di oltre 200 punti …

E qui la svedese sfrutta il “punto debole” della sua avversaria che, nonostante lanci l’attrezzo a m.12,97 (ben 60cm. in più di quanto ottenuto in occasione del successo iridato di Siviglia ’99 …), vede fuggire la svedese che raggiunge m.14,19 per poi far meglio della Barber (22”98 a 23”92) sui m.200, così da concludere la prima giornata al comando con p.4.143 e quasi 200 di vantaggio sulla francese (3.949) che deve guardarsi le spalle dalla già citata Sazanovich, portatasi a quota 3.894 grazie ai m.16,81 realizzati nel Peso …

Un buon margine, ma che non può lasciare del tutto tranquilla la Kluft sapendo che la seconda giornata si apre con la gara del Salto in Lungo che può riportare la Barber a stretto contatto, ed invece, a sorpresa, è la svedese ad ottenere la miglior misura di m.6,68 rispetto ai m.6,61 della francese – che una settimana dopo si aggiudicherà il titolo iridato con m.6,99 (!!) – mentre il terzo miglior salto della Sazanovich di fatto consolida le posizioni per le medaglie …

Già superati i 5.200 punti al termine delle prime cinque prove, per la 20enne svedese si apre una prospettiva a cui forse neppure pensava, vale a dire raggiungere la fatidica “quota 7.000 punti” che, all’epoca, Joyner a parte, era stata superata solo dalla russa Larisa Turchinskaya nel giugno 1989, allorché aveva totalizzato p.7.007 a Bryansk, ma che poi non aveva dato seguito a tale risultato con particolari piazzamenti di prestigio …

Impresa che la Kluft porta a termine con successo per il classico “rotto della cuffia”, visto che, dopo aver scagliato il giavellotto a m.49,90, l’aver fermato a 2’12”12 i cronometri sugli 800 metri le valgono 934 punti che, sommati ai 6.067 già in carniere, la portano a quota 7.001, terza miglior prestazione “All Time”, ma record europeo mancato per soli 6 punti …!!

Mal di poco, dato che i primati passano e le medaglie restano e, dopo aver messo in fila i titoli continentale ed iridato, per completare il tris sognato da qualsiasi atleta manca solo la Gloria Olimpica per la quale l’appuntamento è fissato per la seconda metà di agosto 2004 ad Atene.

Forse “stuzzicata” dal successo mondiale della Barber, la svedese intensifica la preparazione nel Salto in Lungo, tanto da presentarsi in tale sola specialità ai Campionati Mondiali Indoor di inizio marzo ’04 Budapest, dove realizza il suo “Personal Best” in carriera al coperto (nonché primato nazionale …) di m.6,92 che le vale il bronzo a pochi centimetri dal titolo della fuoriclasse russa Tatiana Lebedeva, prima con m.6,98 rispetto ai m.6,93 della connazionale Tatiana Kotova …

Ed anche all’aperto, dopo essersi aggiudicata per il secondo anno consecutivo – cosa che ripete anche sino al 2007 – il celebre “Hypomeeting” di Gotzis, in Austria, la più importante rassegna internazionale di prove multiple, con p.6.820, nel corso della Coppa Europa di prove multiple svoltasi il 4 luglio 2004 a Tallinn, in Estonia, la Kluft atterra a m.6,97, altrettanta sua miglior misura, a soli 2cm. dal record svedese stabilito il 5 luglio 2000 a Losanna da Erica Johansson …

Impresa che la 21enne svedese porta a termine con facilità quasi irrisoria anche a causa delle non perfette condizioni fisiche della Barber – che si iscrive solo al salto in lungo senza riuscire neppure a qualificarsi per la Finale – cui si sommano quelle della Sazanovich che abbandona la gara dopo il Salto in alto, così che la Kluft, migliore del lotto nell’Alto con m.1,91 e seconda sui m.200 in 23”27 ha già ipotecato la medaglia d’Oro al termine della prima giornata, conclusa con 4.109 e ben 240 di vantaggio sulla britannica Kelly Sotherton …

Ed allorché, nell’esordio della seconda giornata i m.6,78 nel Lungo la portano a 5.208 punti (solo uno in meno rispetto al punteggio degli Europei di Monaco di Baviera …), la tentazione di puntare al primato continentale, ancora possibile dopo il Lancio del Giavellotto, viene riposta nell’ultima gare dei m.800, perché per i record c’è sempre tempo, mentre la Gloria olimpica la si può cogliere solo ogni quattro anni …

Ecco quindi una conclusione “tranquilla”, più che sufficiente a concludere comunque con 6.952 punti (suo “Personale Stagionale”) ed un margine abissale di oltre 500 punti sulle altre due compagne di podio, ovvero la lituana Austra Skujyte e la già citata Sotherton, che totalizzano 6.435 e 6.424 punti, rispettivamente.

La speranza di trovare fortuna anche nel Salto in Lungo viene vanificata per la Kluft dalla difficoltà di trovare un asse di battuta convincente, così che, dopo essersi qualificata per la Finale con m.6,73 non riesce a ripetersi terminando non meglio che decima con un modesto m.6,63 rispetto ad un podio interamente monopolizzato dalle saltatrici russe …

Inutile stare troppo a confondersi con il Salto in Lungo fintanto che si possono mietere allori nella prova multipla, come conferma l’esito della Rassegna Continentale Indoor di Madrid 2005, che la svedese domina con il punteggio di 4.948 punti, che rappresentano, oltre al Record dei Campionati, anche il suo “Personal Best” in carriera nel Pentathlon, nonché il relativo primato nazionale …

Comunque, così tanto per tenersi, in forma e visto che ancora la carta d’identità glielo permette, ecco una “capatina” anche ai Campionati Europei Under23 di Erfurt, in Germania, dove la Kluft si aggiudica il Salto in Lungo con m.6,79 giusto per “affilare le armi” in vista dei Mondiali di Helsinki di inizio agosto, dove è chiamata a confrontarsi con una Barber quanto mai in cerca di rivincite …

E, sulla pista e le pedane dello “Stadio Olimpico”, le due rivali danno vita ad una sfida memorabile, in cui la svedese paga nella prima giornata una misura di m.1,82 nel salto in Alto inferiore alle sue potenzialità, mentre la Barber – migliore delle iscritte sia sui m.100hs (12”94) che nell’Alto (m.1,91) – può concludere al comando la prima giornata, pur se di strettissimo margine (3.973 a 3.971) …

Con sia la Kluft che l’esperta transalpina ad avere il proprio punto di forza nel Salto in Lungo che inaugura la seconda giornata, il relativo esito riporta la prima (m.6,87 rispetto ai m.6,75 della Barber) al comando della Classifica provvisoria, per un vantaggio ridotto a soli 18 punti (5.906 a 5.888) dopo il Lancio del Giavellotto, così da lasciare la decisione in merito all’assegnazione dell’Oro alla prova conclusiva sugli 800 metri …

Ed è qui che la Kluft compie un piccolo capolavoro, in quanto copre i due giri di pista nel tempo, mai più ripetuto, di 2’08”89 che la porta ad un totale di 6.887 punti (suo “Personale stagionale”) con la Barber argento con p.6.824 e la ghanese Margaret Simpson, terza, ai “consueti” oltre 500 punti di distacco.

Con l’americana Joyner da tempo ritiratasi, i Campionati Europei hanno la stessa valenza di un Mondiale o di un’Olimpiade, ed ecco che la Rassegna Continentale di Goteborg 2006 assume una tale veste, con la Kluft a non voler sfigurare dinanzi al proprio pubblico – così da iscriversi anche al salto in Lungo – ma dovendosela vedere con una quanto mai agguerrita Barber, che si porta al comando dopo il 13”11 sui m.100hs ed aver saltato a pari merito con l’atleta di casa m.1,89 nel Salto in Alto

Gara quest’ultima che però costa un risentimento muscolare alla francese, costretta ad abbandonare la competizione, così che la Kluft, miglioratasi nel getto del Peso sino a m.14,56, si trova la strada spianata verso la conferma del titolo dopo i m.6,65 nel Lungo, trotterellando negli 800 metri per non sprecare energie in vista della gara individuale del Salto in Lungo, pur se i 6.740 punti raccolti, oltre che la sua miglior prestazione stagionale, rappresentano anche il record dei Campionati …

Attesa cinque giorni dopo alla Finale del Lungo, ancora una volta la 22enne svedese è incapace di esprimersi al meglio, ottenendo come miglior risultato un mediocre m.6,54 che la relega appena in sesta posizione, quando, al contrario, un salto superiore ai m.6,70 le avrebbe quantomeno consentito di salire sul podio.

Ma se la gara individuale le volta le spalle, per la Kluft ci sono ancora due importanti obiettivi a cui puntare per concludere un quinquennio senza eguali – quanto meno a livello medaglie, in quanto come ampiamente riportato, le prestazioni della Joyner sono di per sé inarrivabili – ovvero conquistare il terzo titolo iridato consecutivo e togliere alla Turchinskaya il primato europeo, che ritiene debba quasi spettarle di diritto …

E se c’è una caratteristica che va a pieno merito della svedese è il fatto di ottenere le sue migliori prestazioni proprio nelle occasioni più importanti e quindi, dopo aver arricchito il proprio Palmarès replicando il titolo continentale di Madrid ’05 ai Campionati Europei Indoor di Birmingham 2007, dove sfiora con p.4.944 il record stabilito alla Rassegna spagnola, eccola pronta a raccogliere la citata, doppia sfida, ai Mondiali che si svolgono a fine agosto ad Osaka, in Giappone.

In assenza della Barber, le più accreditate avversarie sono, in fase di pronostico, le due britanniche Sotherton e la 21enne Jessica Ennis – che raccoglierà l’eredità della svedese come leader della specialità – ma la prima giornata mette in evidenza l’ucraina Lyudmila Blonska, che si pone alle spalle della Kluft con 4.014 punti rispetto ai 4.162 della Campionessa olimpica, mentre le citate britanniche seguono con 3.989 e 3.942 punti, rispettivamente …

La pressione dell’ucraina è quanto mai di stimolo per la Kluft – sia pur in vantaggio al termine della prima giornata rispetto ai 4.143 punti del suo sinora “unico oltre 7.000” in carriera – soprattutto dopo che la stessa salta 3cm. in più (m.6,88 a 6,85) nel Salto in Lungo, un esito che, se da un lato consente alla svedese di allungare sulla tabella record, dall’altro vede ridursi a 138 punti il suo vantaggio nella Classifica provvisoria …

In un “testa a testa” molto parallelo, anche il Lancio del Giavellotto vede le due contendenti andare di pari passo, con la Kluft a scagliare l’attrezzo a m.47,98 rispetto ai m.47,77 dell’ucraina, così da incrementare leggermente il proprio margine al vertice (p.6.105 a 5.963), ma, stavolta al contrario, ridurre il vantaggio sulla tabella di marcia dei Mondiali di Parigi 2003, che ora la vede affrontare l’ultima fatica con soli 38 punti in più rispetto al suo “Personale” di 7.001 punti …

Nella Capitale transalpina la svedese aveva coperto il doppio giro di pista in 2’12”12, tempo sufficiente a scalzare la Turchinskaya dall’Albo dei Record, mentre non crea problemi la presenza della Blonska – che l’anno seguente, ai Giochi di Pechino 2008, coglierà l’argento solo per essere successivamente squalificata per doping – in quanto ha in detta prova il suo tallone d’Achille …

L’ultima prova è sempre la più massacrante, sembra che non debba finire mai, e quando finalmente la Kluft taglia il traguardo in quinta posizione in 2’12”56 si attende la verifica del corrispettivo in punti e che, risultando pari a 927, le consentono di raggiungere quota 7.032 punti, così da cogliere in un colpo solo il tris iridato, nonché il “Personal Best”, record nazionale ed europeo, tuttora imbattuto.

Oramai vinto tutto quello che poteva vincere, la Kluft annuncia che non intende difendere il titolo olimpico dell’Eptathlon ai Giochi di Pechino 2008, preferendo accettare una nuova sfida sia nel Salto in Lungo che nel Triplo, peraltro con scarsi risultati, visto che nella prima prova conclude nona con la modestissima misura di m.6,49 e nella seconda addirittura fallisce la qualificazione alla Finale.

Saltata buona parte della stagione 2009 per un infortunio muscolare che la costringe ad un intervento chirurgico, la Kluft si ripresenta l’anno seguente ai Campionati Europei di Barcellona 2010 forte di un miglior risultato di m.6,42 saltati ad inizio luglio, ma dopo un incoraggiante misura di m.6,63 saltati in qualificazione, ancora una volta delude in Finale non andando oltre m.6,33 …

La Kluft vive la sua ultima stagione a buoni livelli nel 2011, allorché, dedicandosi pressoché esclusivamente al Salto in Lungo, fa registrare misure di m.6,73 a metà giugno e di m.6,74 con cui si aggiudica i Campionati nazionali a sue settimane dai Mondiali di Daegu di fine agosto …

Con la specialità a non essere progredita negli ultimi anni, un salto tra i m.6,75 ed i 6,80 potrebbe essere anche sufficiente per conquistare l’Oro ed i m.6,60 raggiunti in qualificazione (terza miglior misura) inducono ad un qual certo ottimismo …

Ma il “matrimonio” tra la svedese ed il Lungo evidentemente non s’ha da fare, e nuovamente, al contrario di quanto gli è sempre avvenuto nell’Eptathlon, l’atto conclusivo la vede peggiorare le proprie prestazioni, ed il fatto che i m.6,56 raggiunti in Finale le valgano il quarto posto dipende solo dalla modestia delle partecipanti.

A questo punto, visto che la sfida è chiaramente persa e non ha più la voglia di riprendere gli allenamenti per tornare al vecchio amore, la Kluft dice basta e chiude una carriera che l’ha vista indiscussa protagonista per oltre un quinquennio, incapace di essere battuta nell’Eptathlon, di cui è ancora oggi la seconda migliore del Pianeta con i suoi 7.032 punti …

Certo che, mai come a lei si addice il vecchio adagio che recita: “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, ecc. …” …

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