NATALIA KUCHINSKAYA, LA STELLA DELLA GINNASTICA CHE LASCIO’ PER NOIA

Natalia_Kuchinskaya_1967b.jpg
Natalia Kuchinskaya – da:wikipedia.org

Articolo di Giovanni Manenti

Negli Sport di squadra, vi sono periodi più o meno lunghi in cui vi sono singole formazioni a dominare la scena, per quella che in gergo viene denominata “dinastia”, circostanza che può ovviamente verificarsi anche a livello individuale, pur se spesso – ma non sempre – l’arco temporale è più ridotto poiché, mentre una squadra può modificare i propri effettivi, il singolo atleta deve contare solo su se stesso …

In quest’ultima ottica, il settore femminile della Ginnastica Artistica, da quando ha visto il proprio programma inserito nelle Discipline olimpiche, ovverossia dall’edizione di Helsinki ’52, è quanto mai emblematico al riguardo, visto che lo stesso è stato dominato, nei primi due decenni, da due stelle di prima grandezza, divenute delle “Leggende” della specialità, vale a dire la sovietica di origine ucraina Larisa Latynina – 18 medaglie olimpiche e 14 iridate (di cui 9 Ori in entrambe le manifestazioni …) – e la cecoslovacca Vera Caslavska, che, bontà sua, si è “limitata” (si fa per dire …) ad 11 medaglie ai Giochi (7 Ori e 4 argenti) ed a 10 (4 Ori, 5 argento ed un bronzo …) ai Mondiali.

La prima metà degli anni ’70 è caratterizzata dal ritorno ai massimi livelli delle ginnaste russe – ed in particolare dal trio formato da Olga Korbut, Nellie Kim e Ludmila Tourischeva – in attesa che facesse la sua entrata trionfale nel panorama ginnico mondiale la “divina” rumena Nadia Comaneci (degna apripista di un successivo movimento di vertice da parte delle sue connazionali …), ma questa storia avrebbe potuto prendere una piega ben diversa, solo se …

Già, solo se un’altra giovane e promettentissima atleta russa avesse deciso di continuare a praticare una specialità per cui era naturalmente predisposta, uno di quei talenti che raramente sbocciano pur in una amplissima possibilità di scelta come quella, all’epoca, costituita dalle Repubbliche che formavano l’Unione Sovietica.

Natalia Kuchinskaya, poiché è di lei che stiamo parlando, nasce a Leningrado l’8 marzo 1949 e sin da bambina mostra una particolare armoniosità di movimenti tale da farla ritenere predisposta a quello che sarebbe il suo sogno, ovvero divenire una ballerina di danza classica, salvo poi essere convinta dai suoi genitori a cimentarsi nella Ginnastica artistica …

Affidata inizialmente alle cure di Vladimir Reyson, non passa molto tempo affinché la 15enne Natalia venga seguita a livello federale dalla ricordata leggendaria Latynina, la quale ne intuisce immediatamente le enormi potenzialità, prendendosene personalmente cura mentre, dal canto suo, sta abbandonando l’attività.

Ed i risultati non tardano ad arrivare, visto che già ai Campionati nazionali sovietici del 1965, appena 16enne, la Kuchinskaya si aggiudica il titolo nel Concorso Generale ed alla Trave, per poi stupire i presenti l’anno seguente, allorché, oltre alla conferma del titolo individuale, primeggia anche alla Trave ed al Corpo Libero, piazzandosi seconda alla Sbarra e quarta al Volteggio, così da non esservi dubbio alcuno circa la sua selezione con il Team sovietico in vista dei Campionati Mondiali di Dortmund ’66.

Rassegna iridata che, da un lato, segna il passo d’addio della Latynina – che coglie l’ultimo alloro di una straordinaria carriera con l’argento nel Concorso Generale a squadre – e, dall’altro, consacra la Kuchinskaya come la nuova stella nel firmamento della Ginnastica mondiale, l’unica in grado di contrastare la fuoriclasse ceca Caslavska, rispetto alla quale va a medaglia in ogni specialità, rispetto alle sole cinque della sua più celebre rivale …

Una Caslavska grazie alle cui esibizioni il Team cecoslovacco riesce, per il più ristretto dei margini (383,625 a 383,587 …) di appena 0,037 millesimi di punto, a conquistare il titolo nel Concorso Generale a squadre, per poi imporsi anche nella prova individuale (78,298 a 78,097) sulla 17enne di Leningrado …

Due Ori contro due argenti prima di cimentarsi alle singole specialità, ma se la ceca ribadisce la propria superiorità al Volteggio (19,583 a 19,399) sulla tedesca orientale Erika Zuchold, relegando la Kuchinskaya sul gradino più basso del podio con 19,316, quest’ultima si prende la rivincita affermandosi alle Parallele asimmetriche con il punteggio di 19,616 unica specialità in cui la Caslavska resta ai margini del podio, quarta con 19,482 alle spalle delle giapponesi Keiko Ikeda e Taniko Mitsukuri.

La “resa dei conti” tra l’impertinente ragazzina e l’affermata ginnasta ceca – con 7 anni di età a dividerle – avviene negli esercizi alla Trave ed al Corpo Libero, con il primo dei quali a rappresentare il “cavallo di battaglia” della Kuchinskaya …

5b52e8586fea6c451e905a71a5178b57
Natalia Kuchinskaya e Vera Caslavska – da:pinterest.ph

Approdata alla Finale con il punteggio di 9,900 conseguito agli obbligatori, la giovane sovietica aumenta il vantaggio sulla sua avversaria anche nell’esercizio libero, concludendo con un totale di 19,650 rispetto ai 19,333 della Caslavska, che spera di rifarsi al Corpo Libero, visto il minimo distacco (9,900 a 9,833) che la separa dalla scatenata Kuchinskaya …

Ed, in effetti, la Campionessa olimpica di Tokyo ’64 – colei che aveva impedito alla Latynina un tris nel Concorso Generale Individuale che non avrebbe avuto eguali nella Storia dei Giochi – sforna un’esibizione premiata con 9,850 dai giudici, ma il 9,833 assegnato alla russa fa sì che sia quest’ultima a prevalere per il ristretto margine (19,733 a 19,683) di 0,050 millesimi di punto, così da concludere la Rassegna iridata con 3 Ori, 2 argenti ed un bronzo, rispetto ai 3 Ori e 2 argenti della Caslavska.

Forse, però, la più contenta è proprio la Latynina, la quale è convinta di aver trovato chi potrà raccoglierne l’eredità, e già si proietta verso l’appuntamento clou del prossimo biennio, vale a dire le Olimpiadi di Città del Messico, che la vedranno assente dopo tre partecipazioni consecutive.

Con la Caslavska quale logica avversaria da battere, la Kuchinskaya si prepara al suo esordio sul palcoscenico a cinque cerchi facendo l’en plein ai Campionati nazionali sovietici del 1967 (aggiudicandosi i titoli sia nel Concorso Generale che in ogni singola specialità …) e ritenendosi pertanto pronta a lanciare la sfida alla ben più esperta rivale, viceversa alla sua terza esperienza ai Giochi …

E la settimana che dal 21 al 26 ottobre 1968 vede le ginnaste darsi battaglia al “National Auditorium” della Capitale messicana rappresenta quel che di più appassionante la Ginnastica del tempo può mostrare al Mondo, con uno stimolo in più per la Caslavska, derivante dalla rivalsa covata verso l’Urss nel suo complesso per la repressione sfociata nel sangue dell’agosto del medesimo anno nel suo Paese.

Una carica che non può impedire alla fuoriclasse di Praga – nonostante realizzi agli obbligatori il punteggio più alto di 78,250 – di opporsi al trionfo delle le ragazze sovietiche nel Concorso Generale a squadre (nel quale fa il suo esordio nel Team sovietico una appena 16enne Ludmila Tourischeva …), ancorché con il ridotto margine (382,850 a 382,200) di 0,650 millesimi di punto, mentre il suo citato “score” le consente di replicare l’Oro di Tokyo ’64 nel Concorso Generale Individuale, in cui la Kuchinskaya deve accontentarsi del bronzo, preceduta (76,850 a 76,750) anche dalla connazionale Zinalda Druzhinina, successivamente moglie del ginnasta Mikhail Voronin …

gettyimages-81424497-2048x2048
Voronina, Caslavska e Kuchinskaya sul podio del Concorso Generale – da:gettyimages.it

Ai successivi esercizi delle singole specialità, Kuchinskaya conferma la propria superiorità alla Trave, dove ancora una volta costringe alla resa (19,650 a 19,575) la Caslavska che, dal canto suo, domina le restanti tre prove, imponendosi sia al Volteggio che alle Parallele Asimmetriche ed al Corpo Libero (anche se, in quest’ultimo caso, a pari merito con l’altra sovietica Larisa Petrik …), mentre la 19enne Kuchinskaya raccoglie solo un bronzo al Corpo Libero, ancorché per il più minimo dei margini (19,675 a 19,650) rispetto alla coppia che occupa il gradino più alto del Podio.

gettyimages-79025619-2048x2048
Caslavska, Petrik e Kuchinskaya sul podio del Corpo Libero – da:gettyimages.it

Resta comunque il fatto che un bottino di 6 medaglie iridate e 4 mondiali è tale da fare invidia alla quasi totalità delle ginnaste del pianeta, con oltretutto la prospettiva di incrementare detto Palmarès negli anni a seguire, ma non è il caso della 19enne Natalia che, improvvisamente ed inaspettatamente, decide di abbandonare l’attività agonistica …

Un “Niet” sorprendente per l’organizzazione federale sovietica dell’epoca che, difatti, fa trapelare la notizia che la Kuchinskaya abbia dovuto ritirarsi per problemi alla tiroide, mentre a circa 30 anni di distanza, è lei stessa a smentire tale circostanza, affermando che, semplicemente, non aveva più voglia di sobbarcarsi ore ed ore di duri allenamenti per restare ai vertici della specialità, senza però abbandonare del tutto la Ginnastica per dedicarsi all’attività di allenatrice sia nel proprio Paese che in Giappone ed infine negli Stati Uniti contribuendo alla crescita di tale disciplina oltre Oceano …

Chiaramente il suo passaggio ai vertici di detto Sport non è passato inosservato, tant’è che nel 2006 la Kuchinskaya è stata introdotta nella “International Gymnastic Hall of Fame”, mentre al momento del suo ritiro, siamo certi che Ludmila, Olga e Nellie non si siano strappate i capelli …

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...