IL TRIENNIO AI VERTICI EUROPEI E MONDIALI DEL TRENTINO VOLLEY

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La Itas Trento festeggia la Champions League 2009 – da:legavolley.it

Articolo di Giovanni Manenti

In uno Sport come la Pallavolo, storicamente radicato lungo la via Emilia, prova ne sia che, dall’istituzione del Campionato Italiano nel 1946 la prima formazione non proveniente dall’Emilia-Romagna ad aggiudicarsi lo Scudetto è la Ruini di Firenze nel 1964, la relativa asticella – fatta salva l’episodica stagione 1978 allorché a vincere il titolo è la Paoletti Catania – si è progressivamente alzata verso Nord …

La prima a rompere questa egemonia è stata Torino, con il periodo d’oro della Klippan/Robe di Kappa a cavallo degli anni ’80, per poi spostarsi in Veneto, dove gli anni ’90 hanno visto il dominio della Sisley Treviso, prolungatosi oltre metà del primo decennio del nuovo secolo, allorché nel panorama del Volley nostrano irrompe una nuova realtà che sposta ulteriormente a Nord, ovvero addirittura in Trentino Alto Adige il vertice di tale disciplina a livello nazionale.

Prima di entrare nel racconto di tale “miracolo sportivo”, ci sia permesso un parallelo calcistico con il primo Milan dell’Era Berlusconi che, con il Tecnico Arrigo Sacchi alla guida, riuscì, a fine anni ’80, a far seguire alla vittoria dello Scudetto 1988 la conquista, per due stagioni consecutive, di Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale, citazione utile solo a ricordare che la “Trentino Volley” è riuscita a far meglio, centrando una tale impresa per un triennio di seguito …!!

Ma se il Milan aveva alle spalle una sua già gloriosa storia, fatta di Scudetti e Coppe internazionali varie, la vicenda del Trentino Volley ha quasi del romanzesco, visto che di Pallavolo, a quelle latitudini, non si era mai parlato in termini così altisonanti, con l’unica compagine a praticare tale disciplina a livelli non più che discreti era la “Mezzolombardo Volley”, che nel 1997 aveva guadagnato la promozione in A2 …

Caso vuole che nella primavera del 2000 un Club storico come Ravenna – vincitrice di tre Coppe dei Campioni consecutive dal 1992 al ’94 allorché faceva parte del Gruppo Ferruzzi – non riesca più a far fronte alle proprie difficoltà finanziarie, decidendo di rinunciare al titolo sportivo che viene pertanto rilevato dalla nuova Società “Trentino Volley” appositamente costituita grazie alla passione ed all’interesse di Diego Mosna, 50enne trentino doc e proprietario della “Diatec, multinazionale dell’industria cartiera, il quale ne diviene il Presidente ed abbina il nome della sua azienda a quello delle Assicurazioni Itas al neonato Gruppo Sportivo che assume pertanto la denominazione di “Itas Diatec Trentino”.

Rilevato, pertanto, il diritto a partecipare al Campionato di Serie A1 2000-’01, la Itas muove i suoi primi passi – affidata sotto l’aspetto tecnico alla guida di Bruno Bagnoli, fratello minore del più affermato Daniele – concludendo al decimo e nono posto le sue due prime stagioni nell’elite del Volley nazionale, in cui ad aggiudicarsi il titolo sono le “solite note” di Treviso e Modena, per poi compiere un primo “salto di qualità” nel 2003, allorché ad indossarne la maglia giungono tre esponenti della “Generazione di Fenomeni” del Volley azzurro, ovvero il palleggiatore Paolo Tofoli e gli schiacciatori Lorenzo Bernardi ed Andrea Sartoretti.

Giunta difatti settima alla conclusione della “regular season”, Trento dà del filo da torcere a Modena, impegnandola sino al tiebreak della quinta e decisiva sfida dei Quarti dei Playoff Scudetto (25-23, 17-25, 23-25, 25-17, 10-15 i relativi parziali) a dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta – Modena perderà poi la Finale Scudetto 3-1 nella serie contro Treviso – e per migliorare la quale viene deciso di affidare la panchina ad un tecnico di valore quale Silvano Prandi, protagonista degli anni d’oro di Torino.

L’avvicendamento alla guida – unito alla forza dei due schiacciatori russi Alexei Kazakov ed Igor Choulepov – fa sì che Trento concluda la stagione 2004 al primo posto (con 21 vittorie e solo 5 sconfitte), per poi pagare l’inesperienza venendo sconfitto 1-3 nei Quarti dei Playoff Scudetto da Perugia, viceversa superata (3-1 e 3-0) in entrambe le gare di Campionato, una delusione che si ripercuote sulla stagione successiva – caratterizzata dall’esonero a marzo di Prandi, nonché dall’addio di Bernardi e dei due citati schiacciatori russi – conclusa all’ottavo posto, ultimo utile per accedere ai Playoff, venendo eliminato ai Quarti da Piacenza dopo l’illusione fornita dal successo esterno per 3-1 in gara-1 …

Risultati che non possono soddisfare l’ambizioso Presidente Mosna, il quale impone una prima variazione di rotta affidando la guida della squadra per le due successive stagioni al Tecnico brasiliano Radames Lattari, per poi ringiovanire la rosa con l’inserimento dei suoi connazionali André Nascimento ed André Heller, rispettivamente schiacciatore e centrale, mentre in regia Tofoli è sostituito dall’altro azzurro Marco Meoni.

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Il Tecnico Radames Lattari – da:legavolley.it

Nonostante finisca il Campionato 2006 al sesto posto, Trento supera per la prima volta i Quarti dei Playoff, togliendosi la soddisfazione di eliminare Modena sconfiggendola 3-2 (18-25, 25-15, 20-25, 25-21, 15-6) al “PalaPanini” nella decisiva gara-3, salvo poi cedere 1-3 in semifinale contro la corazzata Treviso che, sorprendentemente, abdica dopo tre titoli consecutivi di fronte a Macerata, al suo primo successo assoluto, riprendersi peraltro lo scettro la stagione successiva, superando nettamente Piacenza.

Torneo 2007 in cui Trento non conferma le speranze nate dall’anno precedente, peggiorando la posizione di fine Campionato, concluso all’ottavo posto per poi essere eliminato al primo turno dei Playoff da Cuneo, al termine in ogni caso di tre sfide tutte concluse sul punteggio di 3-2, per quella che resta per lungo tempo l’ultima stagione di “vacche magre” per la formazione trentina …

L’estate 2007 rappresenta, a tutti gli effetti, la “stagione della svolta”, allorché il Presidente Mosna ed il General Manager Giuseppe Cormio decidono di abbandonare la pista sudamericana virando decisamente verso Est, a cominciare dalla panchina, affidata al Tecnico bulgaro Radostin Stojcev, proveniente dalla Dinamo di Mosca, dove svolgeva le funzioni di secondo allenatore, Club da cui preleva anche il connazionale Matej Kazijski, premiato a fine 2006 come “Miglior Schiacciatore europeo dell’anno”.

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Il bulgaro Matej Kazijski – da:twitter.com

Ma l’orientalizzazione della rosa non si ferma qui, al bulgaro Milyakov, già in forza dalla stagione precedente, vengono affiancati altri due compagni di Nazionale, vale a dire Vasil Stoyanov e, soprattutto, lo schiacciatore Vladimir Nikolov, mentre un altro, fondamentale innesto giunge dall’inserimento, in veste di palleggiatore, della “leggenda” serba Nikola Grbic, da quattro stagioni in forza a Piacenza, ancora in grado di comandare il gioco a suo piacimento, a dispetto degli oramai raggiunti 34 anni di età …

Con una sorta di Nazionale bulgara sul parquet – cui non deve peraltro disconoscersi il contributo di una giovane promessa del Volley azzurro, vale a dire il 26enne Emanuele Birarelli, che proprio a Trento giunge alla definitiva consacrazione – Trento conquista per la seconda volta nella sua breve storia la prima posizione al termine della “regular season”, ma stavolta il cammino nei Playoff Scudetto è ben diverso.

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Il palleggiatore Nikola Grbic – da:legavolley.it

Abbinato, difatti, ad una Modena da un paio di stagioni in netto calo, Trento non ha difficoltà a qualificarsi per le semifinali in due sole gare (3-0 e 3-1), per poi rifilare un ancor più netto doppio 3-0 a Roma e quindi accedere per la prima volta alla Finale per il titolo, avversaria la Copra Piacenza che, in semifinale, ha avuto la meglio su Cuneo imponendosi 3-1 al “PalaBreBanca” nello spareggio.

Con il fattore campo a proprio vantaggio, il sestetto di Stojcev non ha difficoltà ad imporsi per 3-0 (25-20, 26-24, 25-15) in gara-1, per poi andare vicinissimo a chiudere il conto al “PalaBanca” di Piacenza, cedendo solo 14-16 al tiebreak del quinto e decisivo set, rimandando pertanto ogni decisione alla terza e decisiva sfida che va in scena il 7 maggio 2008, in un “PalaTrento” riempito sino al limite della relativa capienza, con Grbic & Co. a non fare sconti, imponendosi con un ancor più netto 3-0 (29-27, 25-16, 25-19) in cui gli emiliani restano in partita nel solo primo parziale, per la gioia incontenibile degli oltre 4mila tifosi presenti …

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Nikola Grbic alza il Trofeo dello Scudetto 2008 – da:trentinovolley.it

L’aver portato in Trentino il titolo di Campione d’Italia – curiosamente, per rispettare il parallelo calcistico fatto in premessa, a 20 anni esatti di distanza dalla Scudetto del Milan di Sacchi – determina il compito di rappresentare l’Italia (unitamente a Piacenza e Macerata) nella successiva edizione della Champions League, che per Trento si apre sorteggiata nel Gruppo E assieme ai francesi del Beauvais Oise, agli austriaci dell’Aon HotVolleys Vienna ed agli sloveni dell’ACH Bled …

Un cammino che vede la formazione di Stojcev – che, nel frattempo, ha ridotto ai soli Kazijski e Krasimir Stefanov la componente bulgara, tornando a puntare sul Brasile con l’ingaggio dello schiacciatore Leandro Neves Vissotto, prelevato da Taranto, e del centrale Riad Ribeiro Pires Garcia, proveniente direttamente dal Sudamerica – rifilare identici 3-0 alle avversarie sul parquet amico ed imporsi altresì in trasferta, concedendo due soli set al Club viennese, così da concludere imbattuta il proprio Girone ed affrontare la successiva Fase ad eliminazione diretta.

Sbrigata la formalità (doppio 3-0) con gli spagnoli del Maiorca, ai Quarti di finale il sorteggio pone di fronte a Grbic & Co. gli ostici polacchi dell’AZS Czestochowa, che nel turno precedente hanno infranto i sogni di gloria di Piacenza, impegno anch’esso superato in scioltezza, grazie all’autorevole successo esterno per 3-1 (22-25, 25-21, 25-17,25-18) cui fa seguito un ancor più netto 3-0 (25-19, 25-13, 25-12 i relativi parziali), che garantisce l’accesso alle “Final Four” del 4 e 5 aprile 2009 in programma alla “02 Arena” di Praga, avversari i greci dell’Iraklis Salonicco, i russi dell’Iskra Odincovo ed una vecchia conoscenza quale la Lube Banca Marche Macerata …

Ed è proprio il confronto tutto italiano a decidere chi dovrà affrontare in Finale l’Iraklis, che si è già sbarazzata per 3-1 dell’Iskra, e la compagine di Stojcev prosegue nella sua striscia di imbattibilità nel corso del Torneo, avendo la meglio in tre soli set (25-21, 25-19, 25-23) e così giungere al primo, importante appuntamento internazionale a nemmeno 10 anni dalla sua fondazione.

Due formazioni senza alcun Trofeo internazionale nelle rispettive bacheche si danno pertanto battaglia nell’atto conclusivo del 5 aprile, ed è la maggior esperienza ai massimi livelli di alcuni dei propri componenti (Grbic e Kazijski su tutti …) a fare la differenza, con Trento che, dopo aver dominato (25-12) il primo set, si fa sorprendere (21-25) nel secondo, per poi concludere sul 3-1 grazie al 26-24 e 25-22 con cui si aggiudica il terzo ed il quarto parziale.

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Trento festeggia la Champions League 2009 – da:eurosport.com

Salita sul tetto d’Europa, la Itas Diatec Trentino intenderebbe confermarsi anche in patria, ma il logorio di una stagione così massacrante si fa sentire all’ultimo atto, allorché deve sfidare Piacenza nella Finale Scudetto, tornata a disputarsi al meglio delle cinque gare …

In una serie emozionante, con le squadre sul 2-2 – con Trento ad aver restituito, in gara-4, il successo esterno che Piacenza aveva colto in gara-3 al PalaTrento – la sfida decisiva si svolge ancora sul parquet amico il 17 maggio, e rappresenta una delle poche delusioni di un quinquennio da incorniciare per i tifosi trentini, che già si stanno preparando a festeggiare, visto che i loro beniamini si portano sul 2-0 (25-21 e 25-20), per poi assistere, ammutoliti, alla reazione della compagine emiliana che fa suoi i successivi tre parziali (25-21, 25-22 sino al 15-13 del tiebreak) per conquistare il primo (e sinora unico …) Scudetto della loro Storia …

Fare a cambio tra il titolo italiano e quello europeo è comunque un qualcosa a cui si può sottostare, soprattutto in vista della successiva stagione in cui, oltre al Campionato ed all’impegno continentale, la squadra è chiamata a cimentarsi anche nel Campionato Mondiale per Club – Manifestazione abortita dopo le prime quattro edizioni dal 1989 al ’92 e riapparsa quasi per far piacere a Trento – che si svolge dal 3 all’8 novembre 2009 a Doha, in Qatar.

Con ad essere iscritte le vincenti dei cinque maggiori Tornei continentali (Europa, Asia, Africa, Nord e Centro America e Sudamerica), oltre alla formazione di casa dell’Al-Arabi e le invitate Zenit-Kazan e Skra-Belchatow, le stesse vengono suddivise in due Gironi da quattro squadre ciascuno, con le prime due a qualificarsi per le semifinali incrociate …

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Osmany Juantorena, naturalizzato italiano, qui in maglia azzurra – da:panorama.it

Per la compagine di Stojcev – che nel frattempo ha in parte rivoluzionato la rosa, affidando la regia, dopo l’addio di Nikola Grbic, al palleggiatore brasiliano Raphael de Oliveira e, soprattutto, con il tesseramento del fortissimo schiacciatore cubano Osmany Juantorena, nipote del celebre mezzofondista Alberto e reduce da tre anni di inattività – l’unico serio ostacolo à costituito dai russi dello Zenit-Kazan, superati solo 15-11 al tiebreak del quinto e decisivo set, così fa garantirsi il primo posto nel Girone e l’abbinamento in semifinale con gli iraniani del Paykan, Campioni d’Asia …

Incontro che si rivela, come da pronostico, poco più di una formalità, vinto per 3-0 (25-18, 25-22, 25-19) per poi giocarsi il titolo iridato contro la ben più agguerrita formazione polacca, giunta anch’essa imbattuta in Finale, dopo aver regolato 3-1 (15-25, 25-23 25-21, 26-24) lo Zenit-Kazan al termine di una combattutissima sfida.

Ci si potrebbe attendere una gara giocata punto a punto, ma al contrario, con una manovra ben orchestrata da Rapahel e con un Kazijski (premiato come MVP del Torneo) a martellare da par suo il muro avversario, la stessa risulta in equilibrio solo nel primo set, vinto da Trento 26-24, per poi non conoscere ostacoli come dimostrano il 25-18 e 25-19 con cui si concludono il secondo ed il terzo parziale.

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Trento festeggia il Mondiale per Club 2009 – da:trentino volley

Al nono anno dalla fondazione, Diego Mosna è riuscito a portare la sua Trentino Volley dapprima ai vertici europei e quindi mondiali, ma la sua fame di vittorie non si è ancora conclusa, ed allora all’assalto del bis continentale, senza peraltro trascurare il Campionato, che la vede concludere la “regular season” al primo posto, frutto di 23 vittorie e sole cinque sconfitte.

Inserito in un “Girone di ferro”, assieme ai greci dell’Olympiakos ed ai russi della Dinamo Mosca, Trento subisce la sua prima sconfitta a livello Champions League il 5 gennaio 2010, superata 3-1 nella Capitale moscovita, ma ciò nonostante conclude il Gruppo al primo posto, il che le consente di affrontare nel turno successivo i ben più abbordabili belgi del Roeselare (eliminati con un doppio 3-1) e quindi giocarsi nuovamente con l’Olympiakos l’accesso alle “Final Four” di inizio maggio 2010, per il cui svolgimento è stata scelta la sede di Lodz, in Polonia.

Evidentemente a proprio agio con le formazioni greche, ecco che Trento non ha difficoltà a superare anche questo ostacolo con una certa facilità, confermata dal doppio 3-1, anche se l’affermazione in terra ellenica è quanto mai combattuta come dimostrano (34-32, 22-25, 25-16, 29-27) i relativi parziali.

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Il successo in Coppa Italia 2010 – da:wikipedia.org

Costretta a disimpegnarsi sul doppio fronte interno – dove, per non farsi mancare niente, il 31 gennaio 2010 si era aggiudicata anche la Coppa Italia, sconfiggendo 3-1 (28-26, 25-15, 20-25, 27-25) Cuneo nella Finale disputata al “PalaTerme” di Montecatini – e continentale, la Itas Diatec Trentino inizia il 24 marzo i Playoff Scudetto, avendo la meglio per 3-0 nei Quarti su Verona, per poi soffrire maggiormente per eliminare Macerata in semifinale, accedendo alla sua terza Finale consecutiva per il titolo grazie al successo per 3-2 in gara-4 nelle Marche, disputatasi il 29 aprile, a due giorni dal viaggio in Polonia per giocarsi la Champions …

L’1 maggio, pertanto, sul parquet della “Atlas Arena” di Lodz, Trento affronta gli sloveni del Bled per garantirsi – cosa che fa piuttosto agevolmente, visto l’andamento (25-13, 23-25, 25-21. 25-17) dei parziali che certificano il 3-1 conclusivo – la sua seconda Finale consecutiva, avversaria, ironia della sorte, proprio quella Dinamo Mosca che ne aveva interrotto l’imbattibilità a livello europeo …

Mai rivincita fu più dolce, con una dimostrazione di superiorità talmente assoluta che neppure i parziali di 25-12, 25-20, 25-21 sono sufficienti a chiarirne l’evidenza, con in più la soddisfazione di veder Juantorena premiato come MVP delle “Final Four”.

Per concludere la stagione – che ha visto sinora Trento disputare qualcosa come 55 incontri (28 di Campionato, 7 di Playoff, 12 di Champions League, 5 di Coppa del Mondo e 3 di Coppa Italia …) – manca solo la Finale Scudetto che, per esigenze della Nazionale, si disputa in gara unica, appuntamento al 9 maggio 2010, al “Futurshow Station” di Casalecchio sul Reno, avversario il Piemonte Volley Cuneo, per quello che, in caso di vittoria, avrebbe rappresentato un “Grande Slam” irripetibile …

Ed anche stavolta, come l’anno scorso nella decisiva sfida con Piacenza, Trento illude i propri tifosi dominando il primo set, chiuso sul 25-14, per poi farsi rimontare da Cuneo che, al pari degli emiliani, conquista proprio a spese dei trentini il primo titolo (ed anche per loro, sinora unico …) della loro storia, aggiudicandosi i restanti parziali per 25-22, 25-20 e 25-22, con in più la beffa che l’ultima palla a terra la metta l’ex Vladimir Nikolov, protagonista del primo Scudetto trentino.

Una Finale vinta e due perse in un Torneo italiano che sta cambiando fisionomia, visto che nell’ultimo triennio ha visto trionfare tre diverse formazioni al loro primo successo tricolore, ma per la Itas Diatec Trentino i confini nazionali sono sempre più ristretti, visto che deve cimentarsi nelle maggiori competizioni internazionali, dove sembra trovarsi maggiormente a proprio agio, anche se l’intensità delle stesse incide giocoforza sulle prestazioni in Campionato.

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Il Presidente Diego Mosna ed il Tecnico Radostan Stojcev – da:wikipedia.org

Situazione, quest’ultima, che si modifica nella successiva stagione 2010-’11 – alla quale Trento prende parte avendo sostituito il brasiliano Vissotto, tornato in patria, con lo schiacciatore ceco Jan Stokr, prelevato da Perugia, ma con in più il vantaggio di aver prolungato il contratto di Juantorena, nel frattempo divenuto cittadino italiano – anche grazie ad un innegabile vantaggio acquisito in Champions League …

Competizione nella quale Trento è inserito nel Gruppo D, assieme ai temibili polacchi del Belchatow, che difatti gli infliggono un pesante 0-3 il 24 novembre ’10, anche se, a metà dicembre, alla sospensione del Torneo, ha pur sempre già messo in carniere il doppio successo con i rumeni dello Zalau ed una sofferta vittoria interna per 3-2 sui tedeschi del Friedrichshafen …

Ma, mentre gli altri atleti si godono le festività natalizie, per Trento vi è da onorare l’impegno di Coppa del Mondo, ancora ospitato dalla Capitale qatarota, inserito nel Gruppo B assieme agli argentini del Bolivar, ai californiani del Paul Mitchell ed ai vice Campioni d’Europa della Dinamo Mosca.

Nella riedizione della Finale continentale di Lodz, l’esito non cambia, con Trento a ribadire il precedente successo per 3-0 (25-21, 25-23, 27-25 i relativi parziali), così da concludere in testa il Girone ed affrontare in semifinale, per il secondo anno consecutivo gli iraniani del Paykan, cui viene riservato il medesimo trattamento, per poi trovarsi di fronte proprio i polacchi del Belchatow, dai quali era stato sconfitto nelle eliminatorie di Champions League …

Stavolta l’esito è ben diverso, grazie ad un 25enne Juantorena al top della condizione – premiato sia come MVP che quale miglior schiacciatore del Torneo – e per la formazione polacca non vi è scampo, superata con un 3-1 i cui parziali di 25-22, 25-19, 20-25, 25-16 sono tali da non ammettere repliche.

Finale iridata del 21 dicembre 2010 che si replica ad inizio nuovo anno al “PalaTrento” nella quinta gara del Girone di Champions League, con analogo esito (compreso il 25-16 del quarto set), anche se la sconfitta in terra tedesca all’ultimo turno relega i Campioni d’Europa al secondo posto, ottenendo però un prezioso regalo da parte della CEV (“Confédération Européenne de Volleyball”) che, designando Bolzano quale sede delle “Final Four”, automaticamente esclude Trento dai successivi turni eliminatori …

Un favore che la formazione di Stojcev – oramai alla sua quarta stagione in panchina – sfrutta portando a termine il miglior Campionato della sua Storia, concluso con 25 vittorie ed una sola sconfitta (1-3 in casa contro Verona, per poi disputare le “Final Four” di Champions League prima dell’inizio dei Playoff …

Già due volte Campioni Continentali, per Juantorena & Co. sarebbe un delitto deludere i propri tifosi che hanno l’occasione di assistere da vicino al principale appuntamento continentale, avversari in semifinale i polacchi dello Jastrzebski Wiegel, allenati da una vecchia conoscenza del Volley azzurro, vale a dire quel Loreno Bernardi che per un biennio aveva contribuito alla crescita del Club trentino.

Ma non c’è riconoscenza che tenga il 26 marzo 2011 al “Palaonda” di Bolzano, e la formazione polacca viene spazzata via con un eloquente 3-0 (25-16, 27-25, 25-22) per poi assistere al “Derby russo” tra Zenit-Kazan e Dinamo Mosca, appannaggio dei primi con un altrettanto netto 3-0, certificato dai relativi parziali di 26-24, 25-20, 25-21) e darsi quindi appuntamento per la sfida decisiva in programma il 27 marzo 2011.

Un Kazan che si era laureato Campione continentale nel 2008, prima dell’esordio di Trento nella Manifestazione, e pertanto quanto mai desideroso di tornare sul trono europeo, ma nonostante la formazione russa possa contare su stelle di prima qualità – quali il palleggiatore americano Lloy Ball (oro con gli Usa ai Giochi di Pechino ’08), nonché il 35enne opposto Sergej Tetjuchin (argento a Sydney 2000 e bronzo ad Atene ’04 e Pechino ’08) al pari dello schiacciatore Maksim Michajlov e del centrale Aleksandr Abrosimov – nulla può contro la forza e la volontà di affermarsi del sestetto di Stojcev, in cui brillano come al solito Juantorena e Kazijski – non a caso premiati come MVP e “Miglior Schiacciatore” delle “Final Fou” – ed è ecco che il “tris continentaleè bello e confezionato con un 3-1 (25-17, 20-25, 25-23, 25-20) che rappresenta altresì la vittoria n.100 di una squadra maschile italiana nella Manifestazione.

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La festa per la conquista della Champions League 2011- da:trentino volley

Oramai libero da impegni internazionali, Trento può concentrarsi sui Playoff Scudetto, il cui primo ostacolo dell’Umbria Volley San Giustino non può certo rappresentare un serio ostacolo per i tricampioni europei, difatti superato in tre gare, tutto il contrario della sfida di semifinale contro la rinata Casa Modena che, a dispetto del quinto posto in “regular season”, ha eliminato al primo turno la Gabeca Montichiari …

Ritrovato lo spirito dei tempi migliori, i modenesi replicano con il 3-0 di gara-2 ed il 3-1 di gara-3 alle due sconfitte per 0-3 patite al “PalaTrento”, impianto che, pertanto, è chiamato ad ospitare, l’8 maggio 2011, la sfida senza appello per l’accesso in Finale …

E, nonostante la fiera resistenza del sestetto emiliano, alla fine è Trento a spuntarla in quattro set (25-23, 28-30, 25-22, 25-11 i relativi parziali) per accingersi a preparare il riscatto nella Finale unica contro Cuneo che li aveva battuti l’anno precedente e che ha avuto la meglio, al termine di una combattutissima serie, su Macerata.

L’appuntamento è fissato per il 15 maggio 2011 al “PalaLottomatica” di Roma e l’Itas Diatec Trentino dimostra a chiare note quanto avesse inciso, nella sfida di 12 mesi prima, la stanchezza dell’impegno di Champions League, imponendosi con un 3-0 i cui parziali di 25-13, 25-22 e 25-9 appaiono addirittura imbarazzanti per gli sconfitti.

Finalmente, Trento è riuscito a completare il filotto Coppa del Mondo, Champions League e Scudetto nel corso della stessa stagione, a cui aggiunge anche il terzo titolo iridato 2011 conquistato ad inizio ottobre sempre a Doha avendo la meglio su quelli che sono oramai divenuti gli “avversari storici” dello Zenit-Kazan, superati 3-1 (25-22, 25-21, 19-25, 25-14) in Semifinale, al pari dei polacchi dello Jastrzebski Wiegel, cui viene riservato identico trattamento, visto che gli stessi consumano tutte le loro energie facendo loro il primo set 31-29, per poi cedere di schianto, come testimoniano il 25-16, 25-11, 25-16 dei successivi parziali, con ancora Juantorena a vedersi assegnato il premio di MVP e “Miglior Schiacciatore” del Torneo, cui fanno da contorno Raphael quale “Miglior Palleggiatore” e Kazijski in veste di “Miglior Servizio” …

Così, il tris italiano, europeo e mondiale lo si può leggere sia sotto forma della stagione (2010-’11) che avendo riferimento all’anno solare, ed anche se a marzo ’12 il Kazan si prende la sua rivincita, superando Trento nella semifinale di Champions League in modo da porre fine al suo dominio, il triennio vissuto dal sestetto di Stojcev rappresenta una delle pagine più gloriose nella Storia del Volley azzurro, per una Società che continua, ancor oggi, a mantenersi al vertici della Pallavolo italiana, avendo nel frattempo arricchito il proprio Palmarès con altri due Scudetti (2013 e ’15), altrettante Coppe Italia (2012 e ’13) e, tanto per ribadire una certa predisposizione alla globalità planetaria, anche due ulteriori Coppe del Mondo per Club nel 2012 e ’18, pur se la Champions League è, da un quadriennio a questa parte, patrimonio esclusivo del Kazan …

Indubbiamente, quanto mai felice fu, in quella estate del 2000, la scelta di rilevare il titolo sportivo di Ravenna, per portare una “ventata d’aria fresca” nel panorama del Volley italiano del nuovo millennio …

 

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