I FAVOLOSI ANNI ’50 DELLO STADE DE REIMS, GLORIA DEL CALCIO FRANCESE

PadvX
I giocatori del Reims celebrano uno dei tanti trionfi degli anni ’50 – da stade-de-reims.com

articolo di Giovanni Manenti

Se il primo “Periodo d’orodella Nazionale francese di Calcio a cavallo degli anni ’80 – onorevoli sconfitte con Italia ed Argentina ai Mondiali ’78, quarto posto nell’edizione di Spagna ’82 e terzo nella successiva di Messico ’86, intervallati dal titolo continentale conquistato agli Europei ’84 – era figlio dei buoni risultati ottenuti a livello europeo dalle “tre sorelleSaint-Etienne, Bordeaux ed Olympique Marsiglia, il merito dell’estemporaneo podio conquistato 20 anni prima alla rassegna iridata di Svezia ’58 è pressoché unicamente da ascrivere alle imprese compiute durante tale decennio dallo Stade de Reims, che in detto periodo racchiude l’intera sua collezione di successi.

Fondato nel 1931, il Club della città dello champagne ottiene l’ammissione al Campionato di Prima Divisione alla ripresa del medesimo dopo gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale, in virtù sia del suo buon comportamento durante tale periodo nei vari Tornei non ufficiali che dell’allargamento da 14 a 16 delle formazioni partecipanti, avendo altresì provveduto ad intitolare il proprio Stadio alla memoria di Auguste Delaune, sportivo e politico francese, iscritto al Partito Comunista, torturato ed ucciso dai nazisti nel 1943 a soli 35 anni.

Lo Stade de Reims dimostra comunque sin da subito di meritare tale promozione classificandosi al quinto posto nel ’46 per poi giungere secondo l’anno successivo, a quattro punti di distacco (53 a 49) dal Roubaix Campione e dando luogo ad un arrivo in volata nel Torneo ’48, alla fine appannaggio dell’Olympique Marsiglia con 48 punti, precedendo Lille e Stade de Reims, che concludono a quota 47 e 46 rispettivamente.

untitled.png
Lo Stade de Reims di fine anni ’40 – da stade-de-reims.com

I tempi sono oramai maturi affinché il Club possa affermarsi all’interno dei confini nazionali e, difatti, le ultime due stagioni che vanno a chiudere la triste decade degli anni ‘40 vedono il Club del Presidente Victor Canard, in carica dall’immediato secondo dopoguerra, centrare il titolo di Campione di Francia nel ’49, che vede il Lille ancora una volta beffato per un punto (48 a 47), allorché i biancorossi allenati da Henri Roessler – che proprio a Reims aveva concluso la propria carriera da giocatore – infilano una serie di 12 vittorie nelle ultime 14 giornate per far loro il primo titolo della propria Storia.

Un titolo al quale l’anno seguente, dopo aver abdicato in Campionato con il terzo posto alle spalle di Bordeaux ed ancora Lille, fa bella coppia la conquista della prestigiosa Coupe de France, vinta superando nella Finale del 14 maggio ’50 allo “Stade de Colombes” il Racing Club de Paris per 2-0, successo maturato nel finale grazie alle reti di Meano all’81’ e di Petittfils 2’ dopo, pur se il protagonista della manifestazione è l’attaccante olandese Bram Appel, alla sua prima stagione a Reims ed autore di ben 11 reti.

untitled
I Capitani Batteux e Lamy prima della finale Reims-Paris del ’50 – da stade-de-reims.com

Il doppio trionfo segna una importante svolta nella guida tecnica della compagine, in quanto a Roessler subentra, nel ruolo di allenatore, il capitano e veterano Albert Batteux che ha appena attaccato le scarpe al chiodo, il quale condurrà la squadra sino alla fine del suo storico ciclo.

Il primo importante contributo che il nuovo tecnico fornisce ai suoi amati colori avviene allorché, nel corso di un incontro amichevole con l’Angers, militante in Seconda Divisione, si accorge delle qualità del 20enne attaccante di origini polacche Raymond Kopa, convincendo il dirigente Henri Germain – che poi assumerà il ruolo di Presidente a partire dal 1953 – a sborsare quanto richiesto dal Club della Loira per assicurarsene le prestazioni.

Investimento che non tarda a dare i suoi frutti, visto che, dopo una prima stagione di ambientamento, che il Reims conclude al quarto posto come nel 1951, l’anno successivo le qualità della guizzante ala destra – a propria volta autore di 13 reti – ed i suoi invitanti assist a centro area sono manna dal cielo per la miglior stagione al Club di Appel, che va a segno in ben 30 occasioni e, soprattutto, regalano ai biancorossi il loro secondo titolo nazionale, grazie ai 48 punti conquistati, con quattro di vantaggio sul Sochaux e, soprattutto, dando dimostrazione di un’impressionante macchina da goal, con le 86 reti realizzate, ad una media di 2,5 a partita.

Tale successo consente altresì allo Stade de Reims di partecipare per la seconda volta – dopo l’edizione del ’49 dove era stato nettamente battuto 0-5 dal Barcellona – alla Coppa Latina, torneo che vede iscritte le vincenti dei Campionati di Italia, Francia, Spagna e Portogallo, e che per l’occasione è organizzato dal paese lusitano.

Abbinato ai Campioni spagnoli del Valencia, lo Stade de Reims ha la meglio per 2-1 per poi affrontare nella Finale disputata il 7 giugno ’53 allo “Estadio da Luz” di Lisbona, il Milan del celebre trio “Gre-No-Li” formato dagli svedesi Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e Nils Liedholm ed infliggere ai rossoneri una cocente sconfitta per 3-0 con Kopa sugli scudi in quanto autore di una doppietta, inframezzata da un acuto di Francis Meano.

untitled
Lo Stade de Reims vincitore della Coppa Latina ’53 – da stade-de-reims.com

Oramai una realtà nel panorama calcistico transalpino, lo Stade de Reims “subisce” per una volta, nel 1954, la beffa da parte del Lille che, dopo essere giunto quattro volte secondo dal 1948 al ’51, si aggiudica finalmente il suo secondo Scudetto con un solo punto di vantaggio (47 a 46) sulla coppia formata dalla formazione di Batteux ed il Bordeaux, per poi rifarsi la stagione successiva facendo suo il titolo con 4 punti di vantaggio (44 a 40) sul Sochaux.

E’, quella del 1955, una stagione importante per il Club poiché coincide con l’esplosione dell’attaccante delle Giovanili René Bliard, che si laurea altresì Capocannoniere del Torneo con 30 reti, nonché con l’acquisto dal Le Havre del centrocampista offensivo Michel Hidalgo – futuro Commissario Tecnico della Francia Campione d’Europa nel 1984 – il quale fornisce un importante contributo alla causa andando a segno in 11 occasioni.

Ma, oltre all’importanza del terzo titolo conquistato, l’effetto principale è costituito dal fatto che dalla successiva stagione prende il via la massima competizione continentale per squadre di Club, vale a dire la Coppa dei Campioni, di cui il Reims ha un gustoso antipasto nella partecipazione alla Coppa Latina – che per effetto di tale novità verrà poi abolita nel 1957 – svoltasi proprio in Francia a fine giugno ’55 e che lo vede superare nuovamente il Milan in semifinale per 3-2 con “supplementari ad oltranza” che vedono Leon Glovacki realizzare la rete decisiva addirittura al 138’ (!!) per poi soccombere nella Finale del 26 giugno al “Parc des Princes”, opposto al Real Madrid di Di Stefano e Gento, che si impone grazie ad una doppietta dell’argentino naturalizzato spagnolo Hector Rial.

Rossoneri e “blancos” che sono anch’essi ai nastri di partenza del debutto della neonata manifestazione continentale, per onorare la quale lo Stade de Reims conclude la stagione in patria in un’anonima decima posizione – il punto più basso dell’intero decennio – nonostante il buon apporto della coppi di attaccanti formata da Bliard e Glovacki, con 19 e 12 reti rispettivamente.

Quel che non raccoglie sul suolo nazionale, lo Stade de Reims lo capitalizza a livello europeo, pur in una prima edizione di Coppa Campioni con appena 16 partecipanti ed alcune formazioni a declinare l’invito in favore delle seconde classificate, e comunque un primo saggio delle proprie potenzialità lo fornisce nei Quarti di Finale allorché, dopo aver eliminato dell’Aarhus al primo turno, è opposto all’MTK Budapest che, ancorché partecipante in luogo della più celebre Honved Budapest, annovera pur sempre nelle sue file tre vice Campioni del Mondo quali Peter Palotas, Mihaly Lantos e Nandor Hidegkuti.

La gara d’andata, disputata il 14 dicembre ’55 al “Parc des Princes” davanti ad oltre 36mila spettatori vede l’attacco biancorosso esprimersi al meglio, orchestrato da un Kopa in forma smagliante che manda quattro volte a segno i suoi compagni (doppietta di Leblond ed acuti di Glovacki e Bliard) per il 4-2 conclusivo, difeso al ritorno due settimane dopo a Budapest con una prova di forza ancora superiore, visto che il primo tempo si conclude con il Reims in vantaggio per 3-1 (Glovacki e doppietta di Bliard), poi incrementato ad inizio ripresa da Templin, prima di concedere una inutile rimonta ai padroni di casa sino al 4-4 definitivo che apre ai francesi le porte della semifinale.

Un piccolo aiuto viene loro offerto dalla buona sorte, visto l’accoppiamento con gli scozzesi dell’Hibernian di Edimburgo, superati grazie a due vittorie (2-0 a Parigi ed 1-0 in Scozia), nel mentre Milan e Real Madrid – a dimostrazione, peraltro, della valenza della Coppa Latina a quell’epoca – si scannano tra di loro, coi rossoneri a resistere al Santiago Bernabeu sino al 2-2 della mezz’ora prima di cedere 2-4, non risultando sufficiente il 2-1 del ritorno a San Siro per ribaltare l’esito della sfida.

RMA-SDR-volet-1-3
Lo Stade de Reims finalista di Coppa Campioni ’56 – da stade-de-reims.com

Con il vantaggio di disputare la prima Finale della Coppa dei Campioni a Parigi, il 13 giugno ’56 va in scena al “Parc des Princes” la ripetizione della Finale della Coppa Latina dell’anno precedente, in cui l’undici di Batteux gioca sul fattore sorpresa, partendo subito all’attacco tanto da trovarsi sul 2-0 dopo appena 10’ di gioco, grazie alle reti di Leblond e Templin, prima che i madrileni riordinassero le idee e riescano a chiudere il primo tempo in parità grazie ai centri di Di Stefano e Rial.

Per molti dei presenti, la gara è oramai incanalata in favore delle “merengues”, tanto che ci si attende una loro facile supremazia nella ripresa, ma così non è in quanto poco dopo l’ora di gioco tocca ad Hidalgo portare ancora avanti i Campioni di Francia, gioia peraltro di poca durata, poiché appena 5’ è Marquitos a riequilibrare le sorti dell’incontro prima che sia ancora Rial ad 11’ dal termine a siglare il punto del definitivo 4-3 che consegna al Real Madrid la prima delle sue cinque Coppe consecutive e rende comunque onore al Reims ed al Calcio francese nel suo complesso.

Real al quale non è comunque sfuggita la classe e le qualità di Raymond Kopa, e già all’epoca era praticamente impossibile rifiutare un’offerta che giungesse da tali latitudini, sia per i Dirigenti del Club – che difatti incassano la non trascurabile somma di 52milioni di vecchi franchi – che per lo stesso giocatore, che vede decuplicato il proprio ingaggio.

E se per la guizzante ala destra il triennio vissuto a Madrid è quello della definitiva consacrazione – con la conquista di tre Coppe dei campioni, nonché del “Pallone d’Oro” 1958 – non si può certo dire che il Presidente Germain abbia investito male quanto ricavato dalla sua cessione, visto che ciò consente l’arrivo al Club degli attaccanti Jean Vincent e Just Fontaine, provenienti rispettivamente da Lille e Nizza nell’estate ’56, nonché, l’anno successivo, di Roger Piantoni, acquistato dal Nancy.

Quello composto da Bliard, Fontaine, Piantoni e Vincent è in assoluto uno dei più forti attacchi della storia non solo del Club, per quanto ovvio, ma dell’intero Calcio francese e, dopo il terzo posto in Campionato, una lampante dimostrazione la si ha nella successiva stagione ’58, che vede lo Stade de Reims dominatore assoluto abbinando al quarto titolo nazionale – vinto con 7 punti di margine (48 a 41) sul Nimes e ben 89 reti realizzate, con Fontaine Capocannoniere con 34 centri, degnamente affiancato da Piantoni e Bliard che chiudono a quota 17 e 15 rispettivamente – anche la Coupe de France, conquistata superando nella Finale del 18 maggio ’58 lo stesso Nimes per 3-1, grazie ad una doppietta di Bliard ed al solito sigillo di Fontaine.

II2T0
Lo Stade de Reims del “double” nel 1958 – da stade-de-reims.com

Il 1958 è anche l’anno dei Campionati Mondiali, la cui organizzazione è affidata alla Svezia, mentre alla guida dei “Bleus” è chiamato lo stesso Albert Batteux, allenatore del Reims, il quale attinge a piene mani dai “suoi ragazzi”, convocando per la rassegna iridata il portiere Dominique Colonna (anche se poi gli preferisce quale titolare nel ruolo Claude Abbes del Saint-Étienne …), il regista difensivo, nonché capitano Robert Jonquet, il centrocampista Armand Penverne ed il trio d’attacco composto da Fontaine, Piantoni e Vincent, cui può, coi colori della Nazionale, affiancare il madridista Kopa, con Bliard l’unico ad essere sacrificato in favore della 21enne ala del Lens, Maryan Wisnieski.

Il cosiddetto “Calcio champagne” di marca transalpina trova la sua massima rappresentazione proprio ai Mondiali svedesi, dandone prova lampante sin dall’esordio contro il Paraguay, schiantato per 7-3 con un tabellino dei marcatori in cui vanno a segno tutti e cinque gli attaccanti, pur se Fontaine si fa preferire con una tripletta, cui fa seguire una doppietta nel match perso 2-3 con la Jugoslavia ed una sesta rete nel 2-1 rifilato alla Scozia che vale l’accesso ai Quarti di Finale.

Con già il miglior attacco del Torneo grazie alle 11 reti messe a segno nel Girone eliminatorio, la Francia si conferma nel primo turno ad eliminazione diretta con il 4-0 (doppietta di Fontaine, acuti di Wisnieski e Piantoni) rifilato all’Irlanda del Nord che le schiude l’accesso alla semifinale contro il Brasile, dove resta in partita sino all’intervallo, chiuso sull’1-2 (ancora Fontaine a segno) prima di dover fare i conti con un non ancora 18enne Pelè che le rifila una tripletta in poco più di 20’, con la sola rete allo scadere di Wisniski ad “addolcire” la pillola del 2-5 conclusivo.

Tale exploit della futura “Perla nera” a parte, a livello europeo la Francia si dimostra la migliore, come testimonia il devastante 6-3 con cui si aggiudica la Finale per il terzo posto a spese dei campioni del Mondo in carica della Germania Ovest, consentendo a Fontaine, autore di uno straordinario poker, di portare a termine la sua missione con 13 reti all’attivo, record tutt’ora insuperato, mentre occorreranno 28 anni prima che un’altra Nazionale francese ottenga un analogo piazzamento, nell’edizione di Messico ’86.

gettyimages-133243582
Just Fontaine celebrato a fine Mondiali ’58 – da talksport.com

Con 17 delle 23 reti realizzate al Mondiale di “marca Stade de Reims” (cui si potrebbero aggiungere i 3 centri di Kopa …), la formazione francese si allinea ai nastri di partenza della quarta edizione della Coppa dei Campioni in veste di seria pretendente a cercare di ostacolare il dominio madridista, che ha fatto suo per tre volte consecutive il Trofeo, e le premesse sono soddisfacenti, visto che al primo turno i malcapitati nordirlandesi dell’Ards vengono schiantati da un 4-1 esterno di sola marca Fontaine, cui segue il 6-2 tra le mura amiche, con le reti equamente distribuite, due a testa, tra Bliard, Fontaine e Piantoni.

Anche il secondo turno è poco più che una formalità, visto l’abbinamento con i modesti finlandesi dell’HPS Helsinki, le cui sfide, oltretutto, si disputano entrambe in Francia a causa del clima e tocca stavolta a Vincent fare, per una volta, da protagonista, con la sua personale tripletta nel 4-0 dell’andata, mentre Fontaine mette la sua firma con una doppietta nella gara di ritorno.

Alla ripresa del Torneo a marzo ’59, lo Stade de Reims è chiamato ad impegni ben più ardui, nonché a compiere una vera e propria impresa nei Quarti allorché, abbinato ai belgi dello Standard Liegi, subisce una sconfitta per 0-2 all’andata difficile da rimontare, tanto più che al ritorno, chiuso il primo tempo a reti inviolate, Piantoni si vede ribattere dal portiere belga Nicolay un calcio di rigore al 10’ della ripresa.

Con poco più di 20’ a disposizione per ribaltare l’esito del doppio incontro, è lo stesso Piantoni a riscattarsi con la rete del vantaggio, prima che tocchi al solito Fontaine il compito di “salvatore della patria” con una doppietta, di cui la seconda rete messa a segno all’88’, che regala ai biancorossi l’accesso alle semifinali (ed al 26enne attaccante la corona di Miglior Marcatore della Manifestazione con 10 reti all’attivo …), dove, come tre anni prima, la buona sorte strizza loro l’occhiolino, con un abbinamento non certo irresistibile con gli svizzeri dello Young Boys Berna, mentre nell’altra sfida va in scena il “derby fratricida” tra Real ed Atletico Madrid.

E così, mentre ai detentori del Trofeo è necessaria una gara di spareggio per avere la meglio sui “cugini”, il Reims non ha eccessive difficoltà a ribaltare al ritorno lo 0-1 patito in terra elvetica con un 3-0 che consente loro di replicare la sfida del ’56 contro un Real, con il “piccolo particolare” che, stavolta, Kopa veste la maglia avversaria.

Atto conclusivo che si disputa il 3 giugno ’59 al “Neckarstadion” di Stoccarda, ma che risulta molto meno avvincente di quello andato in scena tre anni prima, con il Real a passare in vantaggio già al primo minuto con Mateos, il quale fallisce al quarto d’ora un calcio di rigore facendosi ipnotizzare da Colonna e mandando su tutte le furie il Presidentissmo Bernabeu che, nell’intervallo, si precipita negli spogliatoi chiedendo spiegazioni sul perché non lo avesse calciato Di Stefano.

TzFcb
Finale Real Madrid-Stade de Reims ’59 – da stade-de-reims.com

Tocca alla “saeta rubia” tranquillizzare il massimo dirigente madrileno, garantendo come non vi siano preoccupazioni per il risultato finale e difatti, al rientro in campo, si incarica di siglare il punto del 2-0 che spegne ogni speranza transalpina e consegna la quarta Coppa consecutiva al Real.

Con l’approssimarsi della conclusione del decennio, anche la stella dello Stade de Reims tende ad affievolirsi, pur se nelle sue file rientra il “figliol prodigo” Kopa proprio dopo la sfida nella Finale di Coppa dei Campioni, complice anche un grave infortunio che costa una doppia frattura al centravanti Fontaine nel corso del match del 20 marzo 1960 contro il Sochaux, ed anche se ciò non impedisce ai biancorossi di mettere in bacheca il loro quinto titolo nazionale, determina di fatto la fine della carriera, a soli 27 anni, del fortissimo attaccante, che anche in detta stagione era andato a segno 28 volte in altrettanti incontri, peraltro sufficienti a fargli vincere per la seconda volta la Classifica dei Cannonieri, nonché ben coadiuvato dai propri compagni di reparto, visto che Piantoni realizza 18 reti e Vincent e Kopa 14 a testa.

Privo del suo attaccante principe, lo Stade de Reims non va oltre il secondo turno della Coppa dei Campioni ’61, eliminato dagli inglesi del Burnley, per poi vivere il proprio “canto del cigno” nel 1962 con la conquista del sesto ed ultimo titolo di Campione di Francia della propria storia, stagione in cui si mette in luce il marocchino Hassan Akesbi, autore di 23 reti che gli valgono il titolo di Capocannoniere, Trofeo che, l’anno prima, era stato di pertinenza di Piantoni con 28 reti.

Ma, oramai, la carta d’identità inizia a pretendere il conto, ed i 30 anni suonati di Kopa, Vincent e Piantoni fanno sì che, dopo un ultimo significativo Torneo nel ’63, concluso al secondo posto a tre punti dai Campioni del Monaco – nel mentre l’avventura in Coppa dei Campioni termina ai Quarti di Finale, eliminato dal Feyenoord – la bella favola dello Stade de Reims abbia fine in concomitanza con l’addio del tecnico Batteux e l’umiliante retrocessione al termine della stagione ’64.

E’ comunque indubbio, che niente potrà mai cancellare il “Decennio d’Oro” della forse più forte squadra transalpina di ogni epoca a livello di Club, sicuramente quella che, grazie al suo gioco spumeggiante, tutto votato all’attacco, non ha che fatto degna pubblicità alla propria città, non a caso denominata “Patria dello champagne” …!!

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...