HALIL MUTLU, IL SOLLEVATORE TURCO CHE EGUAGLIO’ IL MITO DI NAIM

halil
Halil Mutlu – da cnnturk.com

articolo di Nicola Pucci

Che la Bulgaria, e in seconda battuta la Turchia, siano terre di giganti e uomini forzuti, è dato certificato dagli albi d’oro più prestigiosi, ovvero quelli di Olimpiadi e Mondiali, in cui i due paesi compaiono ripetutamente al primo posto.

Halil Mutlu, ad esempio, sollevatore di pesi bulgaro, nato a Postnik ma poi naturalizzato turco (al pari di Naim Süleymanoğlu, altro “pesista” con tre medaglie d’oro olimpiche al collo), che a cavallo tra i due Millenni scrive pagine memorbili destinate a rimanere a lungo tra le più leggendarie dell’enciclopedia non solo pesistica, ma dello sport a cinque cerchi in generale.

Mutlu, classe 1973, è già presente a Barcellona nel 1992, allorché compete nella categoria dei pesi mosca (-54 kg.), ottenendo un lusinghiero quinto posto nella gara appannaggio del bulgaro, lui sì rimasto fedele alla bandiera, Ivan Ivanov. Halil, che nel corso di una carriera senza eguali si disimpegnerà egregiamente in tre diverse categorie di peso sommando qualcosa come ben dieci titoli europei (da Sokolov 1994 a Lignano Sabbiadoro 2008) e cinque vittorie mondiali (Istanbul 1994 davanti proprio ad Ivanov con il nuovo record del mondo di 290 kg., Lathi 1998 battendo il cinese Lan Shizhang, Atene 1999 anticipando il rumeno Jigau con un nuovo primato di  302,5 kg., Antalya 2001 superando il cinese di Taipei Wang Shin-Yuan e infine Vancouver 2003 sempre davanti al cinese di turno, stavolta Shi Zhiyong), diventa rapidamente uno dei sollevatori più quotati a livello internazionale e alle Olimpiadi di Atlanta, nel 1996, è pronto a sferrare il primo attacco personale alla medaglia d’oro.

Rientrando nei limiti di peso per la miseria di 9 grammi, Mutlu si trova a dovr fronteggiare la concorrenza, lui che è campione del mondo del 1994, di Ivanov e Zhang Xiangsen, a loro volta iridati nel 1993 e nel 1995, ma se il bulgaro non rispetta il pronostico terminando non meglio che sesto vedendosi così costretto a cedere il titolo, Mutlu realizza il record del mondo nello strappo, 132,5 kg., per poi essere il migliore anche nello slancio, 155 kg., rintuzzando così la sfida di Zhang Xiangsen per mettersi al collo il primo metallo prezioso della sua avventura olimpica.

La diminuzione delle classi imposta dalla Federazione internazionale costringe Mutlu a salire tra i pesi gallo (-56 kg.) ed in questa categoria instaura un vero e proprio dominio, se è vero che diventa campione del mondo nel 1998 a Lahti e nel 1999 ad Atene, presentandosi così alle Olimpiadi di Sydney del 2000 quale principale favorito alla vittoria finale.

E in effetti alla rassegna australiana Mutlu non fallisce l’appuntamento con il bis olimpico. Il turco è già in testa alla gara dopo la prova di strappo con 137,5 kg., ad eguagliare il primato del mondo da lui stesso realizzato ad Atene l’anno prima, precedendo il bulgaro Ivan Ivanov che solleva 130 kg. e la coppia di cinesi composta da Wu Wenxiong e Zhang Xiangxiang, mentre risultano più distanziati il cubano Sergio Alvarez e il rumeno Adrian Jigau, che alla kermesse iridata in Grecia salirono sui due gradini più bassi del podio.

Ma Mutlu tiene in serbo la sua miglior performance per la prova di slancio, in cui realizza 167,5 kg., migliorando il record del mondo di 166 kg., e totalizzando 305 kg. complessivi, unico oltre la soglia dei trecento chili ed ovviamente nuovo limite mondiale e medaglia d’oro. Il bulgaro Ivanov chiude al secondo posto con 292,5 kg. ma viene trovato positivo al furosamide ed è squalificato perdendo la medaglia d’argento. A beneficiarne sono così i due cinesi Wu Wenxiong e Zhang Xiangxiang che guadagnano una posizione e finiscono sul secondo e terzo gradino del podio.

Mutlu completa la sua straordinaria carriera quattro anni dopo ad Atene 2004, quando ancora una volta si trova costretto a fare gli straordinari per non “ingrassare” troppo, risultando 55,93 kg. il giorno della gara, prevista per il 15 agosto. Sulle sue reali credenziali c’è qualche riserva, dopo esser stato fermo per un anno per un problema tendineo alla spalla, ma la vittoria ai Mondiali del 2003, seppur nella categoria dei pesi piuma (-62 kg.), lo hanno rassicurato e in Grecia è pronto a dare l’assalto alla tripletta d’oro, il che gli consentirebbe di diventare l’unico pesista a riuscire nell’impresa assieme, come detto, al suo idolo Naim Süleymanoğlu (anche lui di nascita bulgara), al georgiano Kakhiashvili (naturalizzato greco) e al greco Pyrros Dimas.

Il cinese Wu Meijin è il rivale più pericoloso, in virtù del titolo mondiale proprio nella categoria dei pesi gallo conquistato nella stessa edizione 2003 di Vancouver, ed in effetti i due campioni danno vita ad una sfida all’ultima alzata. Mutlu fa valere il peso della classe e dell’esperienza fin dalla prova di strappo, producendo uno sforzo che lo porta a sollevare 135 kg. contro i 130 kg. del rivale, ma è lo slancio ancora una volta a decidere chi debba fregiarsi della medaglia più pregiata. Il turco non tradisce le attese, alza 160 kg. rigettando il tentativo di Wu Meijin che non va oltre i 157,5 kg., per un totale infine di 295 kg., e il responso non può che premiarlo: è la terza medaglia d’oro olimpica, consecutiva, ed ora Mutlu può finalmente dire di aver realizzato il suo sogno.

Naim Süleymanoğlu non è più solo, ha trovato l’erede, e come lui Mutlu ora siede accanto ai giganti di Turchia.

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