ALEX BAUMANN, DOPO 72 ANNI UN CANADESE SUL GRADINO PIU’ ALTO DEL PODIO DEL NUOTO

Baumann, Alex
Alex Baumann sul podio – da alchetron.com

Ai Giochi di Los Angeles del 1984, il Canada torna sul gradino più alto del podio del nuoto a distanza di ben 72 anni, vale a dire dalla “doppietta” sui 400 e 1500 metri stile libero ottenuta da George Hodgson alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912.

Merito di ciò va a due formidabili nuotatori, vale a dire il ranista Victor Davis, argento sui 100 ed oro sui 200 con tanto di primato Mondiale in 2’13″34 e, soprattutto, all’impresa di Alex Baumann che fa sue entrambe le gare sui 200 e 400 misti, con altrettanti primati mondiali.

Messosi in luce appena quindicenne ai “Pan American Games” di San Juan di Portorico del 1979, dove conquista il bronzo sui 400 misti vinti dal dominatore dell’epoca della specialità, l’americano Jesse Vassallo, Baumann si presenta alla rassegna californiana forte dei primati mondiali di 2’02″25 sui 200 misti risalente all’ottobre 1982 e di 4’17″53 sulla doppia distanza, realizzato viceversa a giugno 1984, circostanze che ne fanno il logico favorito, forte anche delle doppiette centrate ai Giochi del Commonwealth del 1982 a Brisbane e alle Universiadi dell’anno dopo ad Edmonton, data anche l’assenza dei sovietici Sidorenko e Fesenko (rispettivamente oro sui 200 e bronzo sui 400 ai Mondiali di Guayaquil 1982) e del tedesco Est Berndt, argento sui 400 nella citata rassegna iridata, vinta dal brasiliano Ricardo Prado con il tempo di 4’19″78, all’epoca record mondiale.

Ed è proprio Prado, unitamente all’americano Vassallo, che cerca una improbabile medaglia dopo aver dovuto rinunciare ai Giochi di Mosca, il principale rivale di Baumann nella gara d’esordio dei 400 misti, dopo che il canadese ha realizzato il miglior cronometro già in batteria, 4’22″46 che equivale al nuovo primato olimpico, davanti all’amricano Jeff Kostoff e all’azzurro Giovanni Franceschi. Ma nonostante il sudamericano nuoti oltre 1″ in meno del tempo con cui vinse l’oro ai Mondiali di due anni prima (4’18″45), deve accontentarsi dell’argento avendo comunque costretto Baumann a migliorare il proprio limite portandolo a 4’17″41. L’australiano Rob Woodhouse completa il podio, mentre Kostoff è solo sesto e Franceschi affonda in ottava posizione, preceduto anche da un pur ottimo Maurizio Divano che chiude quinto.

Rinfrancato nel morale da questo primo successo, il canadese si avvia a sfidare sulla distanza breve dei 200 misti i due americani Pedro Pablo Morales e Steve Lundquist, specialisti rispettivamente a farfalla ed a rana, dove Morales ha conquistato l’argento sui 100 e Lundquist l’oro sulla medesima distanza.

Anche stavolta l’agguerrita concorrenza è stimolante per Baumann, già al primato olimpico in batteria in 2’03″60 davanti al britannico Robin Brew che a sua volta migliora il record europeo in 2’04″13,  che va a trionfare migliorando per la terza volta il record mondiale sino a 2’01″42, lasciando a debita distanza Morales, argento in 2’03″05, con Lundquist non meglio che quinto, preceduto anche dai due britannici Neil Cochran (bronzo in 2’04″38) e proprio Brew. Il trionfo olimpico è completo.

Particolare curioso, Baumann, che poi vincerà l’argento sui 200 ed il bronzo sui 400 misti ai Mondiali di Madrid 1986, era in origine di nazionalità cèca, essendo nato a Praga il 21 aprile 1964, ma i suoi genitori si trasferirono in Canada quando aveva 5 anni a seguito dell’invasione sovietica del suo paese. E ciò fece le fortune del paese della foglia d’acero

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