BLOCKHOUSE 1967, LA PRIMA VOLTA DI MERCKX AL GIRO D’ITALIA

MERCKX.jpg
Merckx sulle rampe del Blackhouse al Giro d’Italia 1967 – da flickr.com

articolo tratto da GPM Ciclismo

In occasione della sua centesima edizione, il Giro d’Italia avrà una delle sue giornate campali in Abruzzo con la tappa che prevede l’arrivo in cima al Blockhaus, che verrà affrontato dal versante di Roccamorice. Altimetrie alla mano la salita abruzzese si presenta come una delle più difficili di questa edizione del Giro, con i suoi 13.2km di ascesa dall’inizio ufficiale (in realtà sono qualcuno in più), 8.5% di pendenza media e una pendenza massima che raggiunge il 14%, ma soprattutto un dislivello di 1128m che porterà i corridori fino ad oltre 1600m sul massiccio della Majella.

La storia del Blockhaus al Giro, però, non inizia certo ora. Infatti, quella del 2017 sarà la settima edizione della corsa rosa che transiterà sulle strade di Passo Lanciano e della Maielletta, con un esordio nel 1967 (guarda caso con la cinquantesima edizione) che fu quello di una salita destinata a fare la storia della corsa, poiché coincise con la prima vittoria di Eddy Merckx sulle strade del Giro d’Italia.

Come detto, è il 1967 e la tappa da Caserta al Blockhaus, di 220km, è la più attesa della prima parte del Giro. I ciclisti infatti dovranno scalare il Macerone e passare per Rionero Sannitico e Roccaraso, prima di poter affrontare questo nuovo spauracchio sconosciuto alla maggior parte degli atleti e degli addetti ai lavori. Sembra quasi una tappa alpina spostata sugli Appennini e sembra proprio disegnata per Vito Taccone, l’avezzanese beniamino dei tifosi abruzzesi tra i più temuti in gruppo quando la strada inizia a salire. Alla partenza in maglia rosa c’è lo spagnolo José Perez Frances, ma i vari Anquetil, Motta, Gimondi, Adorni, Zilioli e compagnia bella sono pronti a combattere per sfilargliela o quantomeno per conquistare la prestigiosa frazione. Dopo i primi chilometri di studio, percorsi più che altro con la premura da parte degli atleti di non stancarsi troppo in vista della salita finale, è proprio Vito Taccone ad aprire le danze. Il Camoscio d’Abruzzo non è più quello che tre anni prima era riuscito a vincere cinque tappe al Giro, ma vuole onorare la tappa che si corre nella sua terra e tutti i tifosi accorsi sulle strade per sostenerlo. Quindi, fedele al suo animo sanguigno, si lancia in fuga solitaria tra le urla di incitamento dei suoi conterranei. La fuga di Taccone però termina a circa 13km dal traguardo, sotto l’impulso dei corridori più forti che nel frattempo continuano a studiarsi e si studiano fin quasi all’arrivo, senza attaccarsi e senza fare selezione. Ai 2000m dallo striscione d’arrivo Schiavon e Zilioli rompono gli indugi scattando verso la vittoria, ma dopo poco, tra lo stupore generale, esce dal gruppo l’uomo meno atteso. E’ il ventiduenne Eddy Merckx, che aveva già vinto due Milano-Sanremo ed ottenuto piazzamenti importanti, ma che era considerato un velocista, tutt’al più un uomo da corse di un giorno, e non si pensava che potesse battersi in salita con i più forti. Merckx scatta intorno all’ultimo chilometro e nessuno ha la forza di rispondere, arriva al traguardo nel vento gelido con 10” su Zilioli e sulla maglia rosa Perez Frances, conquistando così la sua prima vittoria al Giro d’Italia in un Giro che lo vedrà solo nono al traguardo finale a causa di una bronchite, ma che dimostrerà a tutti che, sì, quel giovane belga della Peugeot può far bene anche nelle corse a tappe.

Ci saranno altri vincitori su questa salita negli anni successivi che ne accresceranno la reputazione: Franco Bitossi nel 1968, Jose Manuel Fuente nel 1972, Moreno Argentin nel 1984, Ivan Basso nel 2006 e Franco Pellizzotti nel 2009. Tanti ce ne saranno anche in futuro, ma il battesimo è stato di quelli che lasciano il segno nella storia del ciclismo, è stato il battesimo del Blockhaus e quello di Eddy Merckx al Giro d’Italia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...