FRANCO UNCINI E IL MONDIALE DOMINATO DEL 1982

uncini 2.jpg
Franco Uncini ad Assen – da twitter.com (foto di André Verlaat)

articolo di Nicola Pucci

Annata doc, il 1982, per lo sport tricolore. Pablito Rossi re di Spagna, la fucilata di Saronni a Goodwood e … e tanta Italia in motociclismo. Scopriamo perché.

Con Marco Lucchinelli, campione del mondo in carica, passato dalla Suzuki alla Honda, la stagione delle due ruote annuncia già un’importante novità, ovvero che le case motociclistiche non affidano più solo a team esterni il mezzo meccanico, ma tornano anche ad esser presenti con moto ufficiali di casa propria. E così se proprio la Suzuki punta su Randy Mamola che ha da riscattare due piazze d’onore nella classifica della classe regina, la 500, e Virginio Ferrari, di ritorno dopo l’esperienza in Cagiva, la Yamaha ha nell’ex-campione del mondo Kenny Roberts, iridato 1978, 1979, 1980, la stella di prima grandezza e la Honda propone accanto allo stesso Lucchinelli il talento in erba di Freddy Spencer, destinato a far meraviglie. Barry Sheene, che fu campione nel 1976 e nel 1977, e Graeme Crosby, in cerca ancora della prima vittoria in carriera, sono gli altri pretendenti al titolo mondiale, che ha in Franco Uncini, marchigiano di Civitanova… Marche, l’outsider di lusso.

Nato il 9 marzo 1955, Uncini ha già in bacheca un secondo posto in classe 250 nel 1977 alle spalle di Mario Lega, col corollario di due vittorie parziali a Imola e Brno, per poi aver ben figurato nella mezzo litro con una Suzuki privata del Team Gallina, cogliendo quattro piazzamenti sul podio e chiudendo le stagioni 1979 e 1980 con un quarto ed un quinto posto in classifica, migliore tra chi corre senza l’ausilio della casa madre. Ma quel che Franco sta per realizzare nella stagione al via, in sella alla sua poderosa XR40, ha del memorabile.

Il dettaglio racconta di un dominio assoluto, per quanto inaspettato, lungo tutto l’arco di un campionato che la Suzuki dell’azzurro disegna con i tratti del capolavoro. Dopo il successo di Roberts all’esordio in Argentina, con Uncini non meglio che quarto alle spalle anche di Sheene e Spencer, Franco conquista la prima vittoria a Salisburgo, dove duella con Lucchinelli in una sfida che entusiasma gli appassionati tricolori non solo per il plusvalore tecnico dei due italiani, ma anche per la loro proverbiale contrapposizione, tanto di stile quanto di temperamento. Se Marco è imprevedibilità e fantasia fuori dagli schemi, Franco è continuità ed efficenza, se l’uno incendia per l’estro, l’altro affascina per la sicurezza. E così, mentre Lucchinelli cade all’ultima curva, in Austria Uncini trionfa ed avvia il suo prodigio. Sbaragliando la concorrenza.

Non corre in Francia, così come tutti i migliori, a protestare per le inadeguate misure di sicurezza del tracciato “Paul Armagnac” di Nogaro (vittoria dello svizzero Michel Frutschi, in sella ad una Sanvenero), per poi mettere in fila sei gare consecutiveprincipesche“, con due terzi posti in Spagna e Belgio, dove a vincere sono Roberts e Spencer che con 20 anni e 196 giorni diventa il più giovane vincitore della storia della classe 500, e ben quattro successi a Misano (su Spencer), in Olanda (su Roberts in una gara disturbata dal maltempo e suddivisa in due prove di 7 e 10 giri), in Jugoslavia (su Crosby, nettamente staccato di 10″) e Silverstone (ancora sul promettentissimo Spencer). Proprio in Inghilterra Roberts e Sheene, che inseguono in classifica con 20 punti di ritardo, 68 contro 88, rimbalzano sull’asfalto lasciando via libera al pilota azzurro. Ma se Kenny non riporta conseguenze brutali, pur dovendo da un letto di ospedale rinunciare alla successiva gara svedese di Anderstorp prevista per sette giorni dopo, Barry si frantuma le due gambe in un terrificante impatto con la moto del francese Patrick Igoa rimasto a mezzo pista e con le 27 viti necessarie per ricomporre gli arti non solo dice addio al sogno iridato, pure deve chiudere la carriera di vertice, anche se due anni dopo sarà ancora capace di salire sul podio, terzo in Sudafrica.

1 agosto 1982. Con i due principali rivali costretti alla rinuncia Uncini, con tre gare ancora da disputare, Franco ha la matematica certezza di esser già campione del mondo con un vantaggio ormai incolmabile per tutti, Crosby in primis che diventa il secondo pilota in graduatoria con infine 76 punti contro i 103 di Uncini, relegando Spencer con 72 punti in terza posizione.

E così, dopo Lucchinelli, e ben prima di Valentino Rossi che solo nel 2001 riporterà il titolo in Italia, la bandiera bianco-rosso-verde sventola sul pennone più alto del motociclismo mondiale. Grazie a Franco Unicini… annata proprio doc il 1982, vero?

Annunci

2 pensieri su “FRANCO UNCINI E IL MONDIALE DOMINATO DEL 1982

    1. la competitività del mezzo meccanico è indiscutibilmente il fattore determinante dei successi dei centauri, certamente… onore comunque al merito di Uncini di esser stato capace di assecondare una mota dominante

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...