JIMMY JOHNSTONE, IL PIU’AMATO IN CASA CELTIC

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Jimmy Johnstone – da bing.com

articolo di Giovanni Manenti

Second only to Stanley Matthews …!! ….Jimmy Johnstone

Doveroso omaggio quest’oggi, a 10 anni dalla sua scomparsa avvenuta il 13 marzo 2006 all’età di 61 anni, per Jimmy “Jinky” Johnstone, sicuramente il giocatore più amato dai supporters dei Celtic Glasgow.

Nato ad Uddingston, a 7 miglia a sudest di Glasgow, il 30 settembre 1944, Johnstone viene segnalato al Celtic dal suo insegnante di educazione fisica, ottenendo un posto inizialmente come raccatapalle. Da sempre innamorato del dribbling, si narra che Jimmy si allenasse nel giardino di casa facendo “slalom” tra bottiglie di latte e, una volta venuto a conoscenza che Stanley Matthews era solito raggiungere il campo di allenamento del Blackpool calzando scarponi per aumentare il tono muscolare alle gambe, “Jinky” iniziò a correre ed allenarsi indossando scarpe pesanti, dichiarando anni dopo come questo atteggiamento gli avesse aumentato di circa 3 yards la sua velocità di base.

Militando tra le squadre giovanili dei “Bhoys“, Johnstone venne notato dai dirigenti del Manchester United dopo una gara tra i pari età giocata in Inghilterra, ma al ritorno a Glasgow lo “scout” del Celtic John Higgins lo persuase a firmare per loro il contratto da professionista.

Mai scelta fu più azzeccata per entrambe le parti, pur se il suo debutto in prima squadra, il 27 marzo 1963 a Kilmarnock, coincide con una “debacle” per 0-6 ed anche nel giorno della sua prima rete in biancoverde, il 29 aprile seguente, il Celtic esce sconfitto, stavolta per 3-4 contro gli Hearts. Nonostante ciò, Johnstone viene schierato titolare nella Scottish Cup Final contro i Rangers ad Hampden Park il 4 maggio 1964, ma inspiegabilmente, a dispetto della sua buona prova nella gara terminata in parità sull’1-1, viene escluso nel replay che si conclude con il trionfo dei Rangers per 3-0.

Le sorti del club e di Johnstone hanno una svolta con l’arrivo alla guida tecnica di Jock Stein, con il quale inizialmente i rapporti non sono buoni, ritenendolo un giocatore troppo individualista, ma Jimmy ci mette poco a convincere il nuovo allenatore e già nel 1966 iniziano a fioccare i trofei, con la conquista della Scottish League Cup (battuti i Rangers 2-1 in finale) e nel riportare a Parkhead un titolo di campione scozzese che mancava da 12 anni, sfiorando la finale continentale in Coppa delle Coppe, eliminati dal Liverpool in semifinale, degno “antipasto” di quella che sarà la trionfale stagione 1966/1967.

L’anno seguente, difatti, il Celtic si “limita” (!?!) a far sua la Scottish League Cup il 29 ottobre 1967 superando in finale i Rangers per 1-0, il 29 aprile torna ad Hampden Park – a soli 4 giorni di distanza dal pareggio di Praga con il Dukla che era valso il “pass” per la finale di Coppa Campioni – per sconfiggere 2-0 l’Aberdeen nella Scottish FA Cup Final, una settimana dopo sono due reti proprio di Johnstone nel pareggio per 2-2 ad Ibrox Park nell’Old Firm ad assicurare ai “Bhoys” il loro secondo titolo consecutivo e, per finire, completa un incredibile poker superando, nella finale di Lisbona, i favoriti italiani dell’Inter per 2-1 per quella che sarà la prima Coppa Campioni vinta da una squadra britannica. A completare una stagione indimenticabile per “Jinky“, arriva a fine anno anche il terzo posto nella classifica del “Ballon d’Or” messo in palio da France Football.

In una carriera che lo ha visto indossare per 515 volte la maglia del Celtic, con 129 reti al suo attivo, e conquistare “qualcosa” come 9 titoli consecutivi di campione scozzese, 4 Scottish FA Cup e 5 Scottish League Cup, oltre al citato trofeo continentale, restano due simpatici aneddoti per completare la storia di “Jinky“. Il primo è relativo al “Testimonial Match” disputato dal Celtic, fresco campione d’Europa, il 7 giugno 1967 a Madrid per l’addio al calcio di Alfredo Di Stefano, in cui i 100.000 del “Santiago Bernabeu” omaggiano con i tipici “Olè” spagnoli ogni dribbling di Johnstone, decisivo nel servire a Lennox la palla per l’1-0 finale, ed il secondo riguarda la scarsa propensione a volare per la guizzante ala destra, tanto che Stein, in occasione di un doppio confronto negli ottavi di Coppa Campioni contro la Stella Rossa Belgrado nel novembre 1968 (forse Jimmy era memore della tragedia di 10 anni prima vissuta dai “Busby Babes” proprio dopo una gara a Belgrado), dice a Johnstone che, qualora all’andata il Celtic avesse vinto con uno scarto di tre reti, lo avrebbe esentato dalla trasferta in terra jugoslava. Beh, i “Bhoys” vincono 5-1 con Johnstone a segno due volte e fornendo gli assist per le altre tre reti dei suoi compagni.

Thanks a lot for All, “Jinky”, and rest in peace …!!

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