1975, QUANDO IL BORUSSIA MONCHENGLADBACH INFRANSE I SOGNI DELLA JUVENTUS

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da twb22.blogspot.it

Quando Juventus e Borussia Monchengladbach sono scese sul rettangolo di gioco per affrontarsi nella fase eliminatoria di Champions League, la mente del vostro scriba, accerchiata da qualche capello bianco di troppo, è andata ad una lontana doppia sfida del 1975, per un match dell’allora cara, vecchia Coppa dei Campioni.

Esattamente 40 anni fa l’inconfondibile voce di quel meraviglioso cantore radiofonico che era Enrico Ameri raccontava di un confronto che quelle notti assunse i contorni dell’epica. I germanici a quei tempi erano lo spauracchio d’Europa, dove si dividevano la scena con il favoloso Bayern Monaco di Beckenbauer, Gerd Muller e Sepp Maier. Hans Weisweiler, allenatore carismatico e innovatico, discepolo di un calcio tutto ritmo e fisicità, tra il 1965 e il 1975 aveva forgiato una generazione di giovani talenti: Netzer il biondo, Heynckes il bomber, Vogts il mastino, Bonhof il gran cursore di fascia, atleti che nel 1974 avrebbero composto l’ossatura della Germania campione del Mondo. Il Borussia Monchengladbach vinse cinque scudetti (70/71/75/76/77), una Coppa di Germania (73), due Coppe Uefa (75/79) e fu finalista in Coppa Campioni nel 1977, sconfitto dal Liverpool di Keegan, 3-1 a Roma: impresa non da poco, in un periodo in cui il Bayern aveva esercitato la propria dittatura non solo in patria ma anche nel continente.

Il match d’andata valido per gli ottavi di finale, il 22 ottobre 1975, si gioca a Dusseldorf e sulla panchina teutonica non siede più Weisweiler, bensì Udo Lattek, strappato proprio agli acerrimi rivali del Bayern Monaco, che ha imposto uno stile di gioco più ragionato, basato sul tatticismo e il rispetto dei ruoli. E’ un tormento per i bianconeri, privati dell’apporto di Capello e Causio. Il centrocampo balla che è un piacere, i tedeschi dilagano e già il primo tempo si chiude sul 2-0 con le reti di Heynckes, zampata ad anticipare Spinosi, e Simonsen, che infila Zoff in uscita. Potrebbe andare pure peggio, il punteggio fortunatamente non cambia e lascia accesa la fiammella della speranza per la qualificazione della Juventus.

Il tabellino della partita.

BORUSSIA MONCHENGLADBACH: Kleff, Vogts, Schäffer, Wittkamp, Bonhof, Danner, Simonsen, Wimmer, Jensen, Stielike, Heynckes. Allenatore: Udo Lattek. JUVENTUS: Zoff, Spinosi, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Cuccureddu, Tardelli, Anastasi, Gori, Bettega. Allenatore: Carlo Parola. Arbitro: Robert Wurtz (Francia). Reti: 26’Heynckes, 36’Simonsen

Al ritorno, il 5 novembre 1975, in uno Stadio Comunale gremito all’inverosimile, i bianconeri attaccano da subito con veemenza e recuperano lo svantaggio con Gori e Bettega facendo credere nella clamorosa rimonta. Ma il Monchengladbach, che annovera altri fuoriclasse del calibro di Stielike e del danese Simonsen, è un carro armato, Zoff commette un errore imperdonabile e le reti di Danner e Simonsen del 2-2 a referto infrangono i sogni non solo dei bianconeri guidati da Carletto Parola ma anche quelli, più ingenui, del vostro scriba bambino.

Il tabellino della partita.

JUVENTUS:  Zoff, Gentile, Tardelli, Furino, Morini, Scirea, Causio, Gori, Anastasi, Capello, Bettega. Allenatore: Carlo Parola. BORUSSIA MONCHENGLADBACH: Kleff, Vogts, Wittkamp, Schäffer, Bonhof, Danner, Simonsen, Wimmer, Jensen, Stielike, Heynckes. Allenatore: Udo Lattek. Arbitro: Erich Linemayr (Austria). Reti: 35’Gori, 62’Bettega, 70’Danner, 88’Simonsen

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